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Note critiche a
Lettere dal mattatoio

Premio Internazionale Letterario Arché “Anguillara Sabazia Città d'Arte 2006”
Vincitore Premio Selezione: Renzo Cremona con la silloge “Lettere dal Mattatoio”

Motivazione del Premio
a cura della Giuria

Si conferisce a Renzo Cremona il Premio Selezione per la sua Opera Letteraria, specchio che riflette l'arcana magia dell'essere e del pensiero che nasce nell'anima. Sente profondamente le problematiche del mondo moderno e le esprime in modo incisivo e originale.


Concorso Letterario Nazionale "Decennale Zacem 2006"
Volume Edito di Poesia: "Lettere dal mattatoio" - 3° classificato

Motivazione della Giuria
a cura della poetessa Franca Maria Ferraris

Nella raccolta "Lettere dal Mattatoio", di Renzo Cremona, ogni poesia appare in sé conclusa, ma in realtà si ricollega alle altre nel rispetto di una continuità universale. Incontri, viaggi, rapide visioni di villaggi, di orizzonti che si vorrebbero aperti, parole come pietre, discorsi brevi e lapidari, tutto arde e si spegne come una fiamma di fronte al fuggevole bagliore della vita.
Dovunque si percepisce una sofferenza cosmica di matrice leopardiana che divampa e svanisce ad un tempo, dando origine a una visionarietà scandita dai battiti del martirio, e da un verso martellante e inquieto che a nulla indulge pur di annunciare la propria interiore verità.


Premio Nazionale di Poesia "Emma Piantanida 2004"
"Lettere dal mattatoio" di Renzo Cremona - 2° classificato

Motivazione
a cura della Giuria

Originalità e intelligenza, spiccato senso estetico e compiutezza di sintesi connotano questa raccolta dal titolo singolare, ma metaforicamente appropriato, in cui l'autore riesce a produrre considerazioni filosofiche di tutto rispetto senza togliere nulla all'afflato poetico di fondo, che rapisce, apre e conclude con ottimo respiro, soprattutto quando disserta su di un sentimento d'amore, anche se perdente, mettendo in luce l'assurdo ed insieme oscuro senso di possibile riscatto.
Abbiamo apprezzato particolarmente le liriche: "Su di un corpo vivo", "Mezzogiorno", "In un monastero bizantino", "Mattatoio" e "L'albero della cuccagna".


Premio Letterario Campagnola 2003

Luciano Nanni

L'arioso modulo di scrittura in effetti nasconde la densa complessità di pensieri che non si annullano, ma resistono tenacemente ancorati alla parola fino allo scorrere ampio e quasi fluviale di "zona d'ombra", la cui narrazione si muove in senso diacronico e, in qualche caso, per esempio in "urbanesimo", vincolando il significato ad una germinazione linguistica - infatti 'liquide immagini' traspaiono nella "dimensione degli specchi" a porre nel loro riverbero il dilemma: presenza o gesto metafisico?

In un monastero bizantino

Quasi naufragando tra poco arriva il nuovo giorno.
Come nella foschia
antichi villaggi fiamminghi
dispersi
nella campagna
tornano a visitare i miei orizzonti prima dell'alba.
L'autunno è alle porte,
lo sento
dal ricordo che si è fatto più acuto, dalla tua
immagine
che torna a trovarmi come un tempo.
E nel mio sogno vedo
orme
di viaggiatori medievali
in cammino verso le frontiere del sole,
nell'allucinazione indistinta del dormiveglia
intravvedo
forse
me stesso
tra le righe di un manoscritto
in mezzo all'inchiostro delle mani e nella follia dei
miei giorni
navigare alla deriva
nelle geografie dell'estasi.

da Lettere dal Mattatoio


Babilonia, ottobre 2002
All'interno della rubrica "Libri" curata da Francesco Gnerre

Una raccolta di versi di un giovane poeta veneziano che ad un personale modo di scrivere d'amore e di sentimenti, affianca icastici aforismi sul potere, sul pregiudizio, sull'antropocentrismo, sulle differenze, sulla memoria... e su tutto "il senso / vago / ma comunque inevitabile di un vicolo cieco".

Dalla rubrica "Per competenza"
in Poesia n°. 167 - Dicembre 2002 (Crocetti Editore)

Roberto Carifi

Renzo Cremona è nato a Chioggia nel '71. Laureato in lingua e letteratura cinese, con importanti traduzioni al suo attivo, ha esordito come poeta con Foreste Sensoriali (Edizioni del Leone 1993). Con lo stesso editore ha pubblicato di recente Lettere dal mattatoio, riflessione lucida e disincantata intorno alla vita, al "vicolo cieco" che ne costituisce lo sfondo, ma senza mai rinunciare alla speranza di un riscatto. La poesia di Renzo Cremona è nitida, priva di ridondanze, assolutamente lontana da cedimenti lirici, inclinata verso una prosa descrittiva dove a tratti risalta un approccio mentale distante e distaccato, esente da soluzioni concettuali e piuttosto ispirato a una pacata e misurata saggezza.

Cronaca dal margine di un'insolazione

allo stato brado di un pensiero,
sul confine tra un mozzicone di sigaretta e il deserto
è quasi sera, ma
prima che le prede scappino
l'ago della bussola
ha già toccato terra
e segnato il punto di arrivo. ed ecco che
le loro pelli brune e bruciate,
scampate ai naufragi
ma non all'arroganza dei sensi,
sbarcano sulla terraferma e ricompaiono sui pontili
ed un'ombra di pietra e inquietudine
scivola dentro le scarpe.
lente e fugaci
misteriose e buie
come segni incisi in epigrafi etrusche, attendendo il momento
dell'incontro
confondono l'espressione di una certezza alle parole,
il senso vago della notte al giorno in arrivo,
il profilo vago ed instabile di un sogno che sfugge
nel buio
che precede
una caduta.

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Renzo Cremona
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