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Dissolvenze
di Antonietta Reschiglian

Testo di Alessandra Pucci
Fotografie di Luccia Danesin

Padova, Galleria “La Rinascente”
17 dicembre 2010-30 gennaio 2011

Un trionfo di luminosità è la prima sensazione che le opere esposte regalano allo sguardo. Una scelta attenta e l’accurata disposizione delle opere, immettono in una atmosfera gioiosa, per certi versi incantatrice quasi una sapiente scenografia che sembra dilagare sui tetti e sulle strade del centro storico oltre le vetrate di questo spazio espositivo.

La pittrice è una persona ricca di temperamento e di entusiasmo, dati che trasmette in ogni tela, con la naturale gestualità di chi vive il colore come energia prorompente e nello stesso tempo ne controlla il fluire e ne arresta l’eccesso.

Domina la superficie il pigmento steso ad ampie campiture, velature a volte rappreso intorno a cristalli, grumi che s’addensano in un centro dinamico, già pronto a dilatarsi e a divenire altro, superando il limite della superficie per proseguire nelle tele successive come l’inseguirsi delle nuvole in un immenso cielo. Ma anche la superficie del mare con le sue increspature e le variazioni dei tanti blu e verdi, suggerisce immagini di istanti contemplativi tra dune di sabbia o spiagge sassose.

Il materiale esposto è tutto di recente produzione, circa 40 pezzi tutti di medie dimensioni: prevale il quadrato che sembra il formato più adatto a dare risalto alla dinamicità delle opere, e in particolare è riuscita la soluzione delle tele con telaio ricoperto perché consentono il dilatarsi delle forme senza la conclusione della cornice.

Dal catalogo della mostra, ecco alcune righe incisive di Gabriella Niero ”E’senza dubbio apprezzabile il fatto che l’artista raggiunga una perfetta dialettica tra il mezzo espressivo e il contenuto, coltivando la necessità di adattare le proprie esigenze interiori al riflesso dinamico e sensuale del gesto e del colore. Antonietta Reschiglian fa parte di questo numero limitato di pittori che hanno la capacità di rendere intenso il percorso creativo seguendo l’equilibrio tra istinto e ragione.”...

I titoli che l’Autrice ha dato ad alcune opere sono indicativi dell’origine dell’idea e dell’ispirazione: “Al mattino era notte; Oltre la fredda notte, Contemplazioni; Violino in blu; All’improvviso esce il sole”...ecc.

La definizione per modi espressivi, colloca l’artista nella corrente dell’arte informale, anche se ormai tali appartenenze sembrano diventate solo una indicazione generica da cui ogni artista si distanzia per naturale accento. La Reschiglian ha seguito la strada tracciata inizialmente dal Prof. Toni Strazzabosco, partecipando fin dai primi anni ’70 a mostre collettive e concorsi d’arte in cui ottiene riconoscimenti da parte della critica e l’assegnazione d’importanti premi con l’acquisto di opere da collezionisti ed enti pubblici e privati. Concorre alla fondazione dell’associazione artistica “Città di Padova” e dal 1982 ne assume la direzione.

La sua attività artistica è documentata da numerosi cataloghi, testi critici e recensioni.

Lavora nello studio in viale Felice Cavallotti a Padova.

La mostra alla Galleria Rinascente si avvale del patrocinio della Regione Veneto, del Comune di Padova e della Provincia di Padova, con la partecipazione dell’Associazione” Città di Padova”.


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