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Maria Luisa Daniele Toffanin

Premi letterari conseguiti

Appunti di mare

     

2015 Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Il Litorale segnalazione di merito
  La poetica delicata di Maria Luisa Toffanin Daniele in “Appunti di mare” invita il lettore a compiere un percorso nell’isola siciliana dove visioni e luoghi suggestivi avvolgono la mente inebriata da tanta bellezza. Un canto di luce che è speranza di vita e anche “il tuo silenzio ora / dentro s’illumina / di tutto l’immenso cielo”.
 
2015 XIII Premio Nazionale di Narrativa e Saggistica Il Delfino Finalista
 
2015 Premio Poesia Prosa e Arti figurative e Angelo Musco Il Convivio Finalista
 
2015 I Premio Letterario Nazionale Calliope – Insieme per scrivere – Erice 2° premio
  In questo poematico arpeggio, la Toffanin evoca archetipi antichi e nuovi (l’isola, il mare, il viaggio), con tutti gli incantesimi delle partenze e degli approdi: stupori per le scoperte, desolazione per i naufragi, tremore per l’ignoto. La vita è come il mare: tutto da lei viene e tutto a lei deve tornare. È il teatro di ogni accadimento, dove si raccolgono i segni di tutte le ere, le orme dai tanti esseri che si avvicendano nella evoluzione plurimillenaria. Questi Appunti di mare vogliono essere, allora, una grande metafora dell’Essere che naviga dentro se stesso alimentandosi del proprio mistero. Teatro di tutte le mutazioni, il mare resta paradossalmente identico a sé. Finito ed infinito, caduco ed eterno sono l’uno nell’altro e la vita non è che una navigazione tra le due sponde, come nell’eraclitea armonia dei contrari.

2014 III Premio Thesaurus – Cenacolo Altre voci – Albarella 5° premio
 
2014 IX Premio Letterario Nazionale Voci – Città di Abano Terme – Abano Terme Premio all’eccellenza “Le Gioie del Corso”
  Per comprendere fino in fondo ciò che Maria Luisa Daniele Toffanin vuole raccontare con i suoi Appunti di mare, bisogna riflettere su quanto di lei si dice a pag. 89, quando – e valga in generale – la sua persona viene assimilata alla figura di una “Penelope premoderna”, non più quindi “solo Penelope ma Penelope più Ulisse che ha, nel cuore e nella mente, la doppia tensione della partenza e del ritorno.”.
Emblematica, al riguardo, la seconda parte di questo libro, Da traghetto a traghetto per non morire: la lirica Traghettando il giorno (una delle più belle dell’intera raccolta) ed il seguente commento in prosa sono chiara testimonianza di una propensione in cui la connotazione illusoria del viaggio è riscattata dal potere salvifico dell’amore.
Un amore cercato e trovato nel Creato, nel contatto ravvicinato con la natura: insostituibile fonte d’ispirazione di un’autentica poetessa.
 
2014 Premio Cinque Terre Golfo dei Poeti – Sirio Guerrieri Premio della critica

2013 Premio Letterario Nazionale Il Portone – Pisa 2° premio
  Questa plaquette di Maria Luisa Daniele Toffanin è il risultato di due differenti sillogi che si ispirano a due distinti viaggi siciliani: uno a Tindari e l’altro a Lampedusa. E il mare, con tutta la sua polisemica significanza, è il protagonista principale di queste pagine, il personaggio che dà continuità e compattezza al percorso poetico. Totale è sicuramente la simbologia del mare se riferito al vivere, alla sua caducità e ad una aspirazione a svincolarsi dalle maglie del tempo. Quindi il mare come vita, come mistero, come fuga da una realtà invadente, come slancio verso orizzonti senza confini.
La virtù di questi versi è quella di saper rappresentare con simbiotica fusione il mondo e le sue forme come fotogrammi dell’esistere. Di quelli si serve l’autrice per delineare i suoi subbugli interiori, i suoi pensieri che poi si fanno filosofia di vita. Il confronto continuo fra sé stessa e l’incommensurabilità, l’imperscrutabilità delle grandi estensioni. Una lotta col tempo, con la sua voracità, con la sua protervia, una lotta che si attua anche ricorrendo a ninfe e muse: Un gioco con ninfe / in mutati sembianti / una sfida al tempo: / memoria rapita / a molli eucalipti.
Ed il linguaggio è secco, veloce, i versi si fanno brevi in questa ricerca di forme e di colori. Il discorso poetico è personalissimo: si ricorre spesso a metafore di grande impatto, ad allusioni iperboliche, a significanti metrici che combacino col suo sentire, ad un’unità sintagmatica e a sottrazioni sintattiche.
Altra caratteristica di queste pagine la grande nervatura culturale della poetessa. Lo spaziare con un’indifferenza sconcertante da riferimenti mitologici ad altri più specificamente geografico-letterari. E se l’autrice vede spesso in angoli sorprendenti scintille-echi d’Eterno, è perché in lei domina l’aspirazione al tanto, all’immenso, come alfine immenso è il mare. E se si confonde anima e corpo con la natura che l’avvolge, è perché si ciba di quella natura, si fa tutt’uno con quella, ne assorbe salmastri ed onde peregrine, muretti a secco ed arpeggi di verde, per elevarsi, poi, con scarti fecondi verso slarghi d’azzurro.
 
2013 Premio Internazionale di Poesia, Narrativa, Saggistica e Arti Visive Santa Maria in Castello – Città di Vecchiano 3° premio
  Il costante riferimento al mare si risolve in un atteggiamento pànico coerente e concettualmente e formalmente molto interessante: “Io sono scoglio / che incerto del vivere / si agita invano / sono isola / che lontana vaneggia / terra ferma di quiete”.
La catena ponderata, mai causale delle immagini, rivela un sistema di associazioni semantiche caratterizzato da lucidità elaborativa e da coinvolgenti vibrazioni liriche.

2012 Premio Graziano – Il filo rosso – Cosenza Premio speciale
 
2012 Premio Firenze Capitale d’Europa Premio speciale della Giuria
 
2012 Premio Nazionale Poesia Edita Leandro Polverini – Città di Anzio Primo premio sezione metafisica
  La soggettività diventa strumento per esprimere una propria passione, facendo scattare un coordinamento di processi lirici in termini di sincronia metafisica e non di casualità trasfigurata e levitante, in una chiave più emblematica che memoriale laddove gli appunti di mare miscelano una efficace tensione tra contingenza e oltranza interpretando significativamente il senso postmoderno della raccolta.”

Sillogi pre-edite

2010 “Da traghetto a traghetto” – VI Premio Nazionale di poesia Alessandro Tanzi – Contrada della Tartuca – Siena Finalista
  Pur non immune da qualche eccesso di manierismo, approda a un risultato poetico che coinvolge per forza evocativa, visionarietà, urgenza di dire.
 
2000 “A Tindari” – Premio Tindari – Calabria editrice, Patti (con successiva pubblicazione) Primo premio

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