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I testi

Colore di donna

Di seguito sono riportati i testi relativi alle quattro sezioni dei colori: Nero, Azzurro, Rosso, Bianco

Colore nero

Rubo alla notte
il nero che mi scioglie,
rompe la sete
franta sul cuscino.

Fugge l'ombra
di morte sulla pelle,
sconfitta alla memoria
che mi bacia.

Lasciatemi
una lacrima smarrita,
stretta nel pugno
ruvido del cielo.

Non ha nome il dolore
né singhiozzo,
fruga il ricordo
e si confonde al tempo.

Colore azzurro

Navigo in occhi
liquidi di stelle,
tra grovigli di rovi
e di pensieri.

Magia è l'assenza
che ritorna al cuore,
lucciola che ferisce
il nero e si consuma.

Apre il cielo il mio canto
e mi perdona,
voce di donna
di terra e di sorgente,
in fuga stupefatta
fra desiderio e sogno.

Libera il volo
e impallidisce il tempo.

Colore rosso

Ho colorato di rosso
la mia sera,
recinto il prato
di bacche e gelsomini,
danza di luce
il canto di cicala
nel respiro impetuoso
dei miei passi.

Ho colorato di rosso
la mia sera
con voce di miele
e di tempesta,
stordito il tempo
all'ultimo tramonto
in questa notte
chiara e trasparente
io tengo in pugni stretti
la mia vita,

a piedi scalzi
senza mai tremare
affondo le unghie
nella pelle
e sono io,
girovaga o aquilone,
a tessere le fila
del mio credo.

Colore bianco

Non dirmi
d'un inverno carezzato
dal suono livido
che culla la mia voce.

Mi desta piano
il colore del silenzio,
vascello crocifisso
sulle labbra.

Riprenderà il germoglio
che sconfigge
d'ansia e di pietra
l'eco del pensiero.

E mi sorride
l'abbraccio della brina,
schiude l'azzurro
di favola accucciata.

Dalla sezione Colore Nero:

Respiro d'alba

Fermati ad ascoltare
la mia voce,
respiro d'alba
turgida di rami,
che volgono rabbiosi
verso il cielo.

Sciarpe di seta
sono i miei capelli,
sedotti dalle trame
del pensiero.

Freme la luce,
si riprende piano,
complice d'un sussurro
di conchiglia, rubato
al tempo libero del sogno
franto sulle mie dita
galeotte.

Ricama la vertigine
dell'ombra il desiderio
cieco che comprime,
muore e risorge,
si rivela al pianto.

Malinconia di sera inginocchiata.

Dalla sezione Colore Azzurro:

Arresa alla parola

Dolce è lo sguardo
di pioggia che commuove
e mi consegna, arresa,
alla parola.

Mi trema
l'incantesimo dell'erba,
destata al grembo
turgido del ramo.

Sono la notte
che sorveglia l'ora,
d'attese e di promesse
capovolte.

Sono il respiro
dove brucia il tempo,
fiore di fango
e luce prigioniera.

Dalla sezione Colore Rosso

L'ultima canzone
(a Fabrizio De André)

Aquiloni
di carta colorata,
in alto
come l'ultima canzone.

Ma non è mai la morte
a vincere il destino,
quando cala il sipario
ed è finito il gioco,
anche i pensieri
divengono farfalle.

Dormi
nel letto chiaro della sera,
dove la rosa
si confonde al giglio,
fra papaveri accesi
e fichi d'india
i sogni s'intrecciano
alle note.

Dormi
all'argine del fiume
vigoroso,
riflesso sul respiro
dei tam tam,
ai margini del bosco
in dolce quiete
anche i bambini dormono
nel letto del Sand Creek.

Dalla sezione Colore Bianco:

E chiamo ancora amore

E chiamo ancora amore
quest'ansia che mi grida,
schizzata in segni neri
sopra il foglio.

Parla della mia sera
arroventata al buio
in riccioli di note sulla pelle.

Quando l'onda mi preme
e mi carezza,
sparge l'ombra
di brividi allacciati.

E interroga sirene
crocifisse,
riflesse nello specchio
della mano.

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