Servizi
Contatti

Eventi


I testi

Il percorso

Antica casa

Quattro mura di cartone,
nell'amplesso dei ricordi,
finestra che si apre,
dilatata
dal mio sogno fanciullo,
e rossi gerani alla terrazza,
del colore che pulsa
e trafigge la stanza
socchiusa,
vestita di petali e amore.

Mi è proibita la strada tortuosa,
accesa al canto dei grilli
ed alle fiammelle notturne
rischiaranti il cammino.

Incenso lacerante
e volti estranei
dai vetri indifferenti.

Ho serrato in un pugno
la mia vita,
per non soffrire più,
per non sentire più,
socchiudo le dita
e lo scatto si ripete,
dilaniante.

Solo talvolta mi concedo,
come una cortigiana,
ai miei ricordi,
perché è qui che si chiude
il mio percorso,
e ancora qui che, ogni volta,
ricomincia.

(1996)

Di nuovo primavera

Di nuovo Primavera
a stregare la sera
sul ciglio del fosso,

sorridimi,
Amore,
ed io mi scoprirò sirena,
a mutare in canto,
ruscelli di parole,
incanterò
la notte intrigante
ed il silenzio,
nelle pause dei versi,
sarà richiamo sottile,

e poi,
assopito il feroce
guerriero,
sarà solo la luce del giorno
a svelarmi il cammino.

(1996)

Lascia che io sia...

Lascia ch'io sia
una qualunque cosa:
i fiori d'un glicine
che occhieggiano,
titubanti,
dall'alto d'un cancello;

la suggestione,
che colpisce
come una lama,
e incrina la voce,
palpitante frutto,
di reconditi pensieri.

Lascia ch'io sia
assurda e incoerente,
eppure così viva,
nello stringere
il pugno serrato,
e le unghie che affondano,
inclementi,
nel palmo della mano.

Lascia ch'io sia
un frammento spezzato
in quest'umanità
prevista e prevedibile;

la nota stonata
d'un violino
che lacera il silenzio,
con rabbiosa intensità.

Non costringermi
in stereotipate immagini,
che hanno immolato la fantasia,
sull'altare
d'una rassicurante identità,
se vuoi ch'io sia.....

(1993)

Domani

Non è più importante ormai
sapere perché.

Solo brevi parole
incombono
nella mente
e precipitano
taglienti come pietre
incuranti di ogni lacerazione.

Non è più importante ormai.

Domani,
raccoglierò grappoli di speranze
e riempirò canestri di sogni,
indosserò il vestito più bello
e narrerò una storia d'amore
alla luna,
sperando
sia ancora la nostra.

Domani,
nasconderò con cura
le ferite
e griderò i nostri nomi
al vento,
aspettandoti.

(1991)

Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza