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Note critiche a
Paso doble / Dual Poems, 2006
Donatella Bisutti
in: Poesia, n. 221, 2007
Un libro a quattro mani di due poetesse –
la prima irlandese, la seconda romana – e un’idea nuova, sbocciata da un incontro
a Dublino: poesie a strofe alternate nelle due diverse lingue. I testi sono
perfettamente speculari, quello che a sinistra è in italiano diventa inglese sulla pagina di
destra e viceversa, con un aiuto alla traduzione di Riccardo Duranti, dell’Università
romana La Sapienza. Entrambe le autrici sono note, l’Anamaría irlandese ha tradotto
tra l’altro Didascalie per la lettura di un giornale di Valerio Magrelli. Un felice
esperimento di incontro multilinguistico-multiculturale,
che è un segno dei tempi e che è già
stato presentato al Dipartimento di italianistica del Trinità College di Dublino e alla
John Cabot University di Roma in occasione della seconda edizione dell’evento “In
Verse”( Italian Poets in Translation )del 26 e 27 aprile
2006. Alcuni testi confluiranno nell’antologia In Verse 2007, edita
dalla John Cabot.
Annamaria Robustelli
in: www.erodiade.splinder.com
Si tratta di poesie bilingui (dual
poems), un genere nuovo di scrittura poetica,
forse antesignano di una futura forma di dialogo poetico bilingue, destinato
sicuramente a svilupparsi con l’estendersi dell’incontro
multiligue- multiculturale cui già da tempo
assistiamo, ormai riconosciuto come segno distintivo del nuovo millennio.
Paso doble ci sorprende per l’equilibrio delle voci
narranti, appartenenti a due lingue e culture diverse - irlandese la Crowe
Serrano, italiana la Ferramosca – attuato in un genere così intimo come la
poesia. Dove una voce comincia un discorso,
l’altra interrompe, continua, divaga, trae una riflessione che conclude
l’approdo all’ennesima sponda, ponendo fine provvisoriamente a un
vagabondaggio che anela sempre a nuove consapevolezze.
Juliet
Wilson
in: New
International Review
www.geraldengland.co.uk
Paso doble is an intriguing experiment
in bilingual poetry. The lines of each poem alternate between Italian and
English, each poet writing in her native language (AnamaríaCrowe
Serrano in English, Annamaria Ferramosca in Italian). Each poem is then also
offered in a mirror translation (the Italian lines becoming English and vice
versa).
I thoroughly enjoyed these poems,
drifting between two languages as one does in a conversation with people who
all speak two languages with more or less equal ease. There is a real sense of
the poets finding the language that expresses better what they want to say at
a particular point in the poem, though usually, whatever is
said, sounds more beautiful in Italian.
...However for those who do speak both
English and Italian, I would definitely recommend this book!
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