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Poesie da
Trittico poetico

Sindone di donna

Ho socchiuso gli occhi
risalito i monti e
ho succhiato gocce
di saliva spuma
come il sale scioglie
diroccate rocce.

Io sono ilo paladino di me stesso
Custode della sindone di donna
Difendo con la rabbia nel cervello
La pelle deodorata di colonia.

Dinosauro

Pestata dalla marcia dei potenti
rotata dai carriaggi dei fuggiaschi
ancora e oltre i millenni
apparteneva alla terra.

Intrisa dalle bave di affamati
conciata con il sangue delle genti
la pelle del dinosauro
è diventata di pietra.

Cromamore

Lungosile m’annuncia la presenza
muto e solo m’allevia le sembianze
d’orzecchino a Venezia rampicante.

Lo scròscio
con impeto nelle cascine
di spoglie
i rivoli fluenti le stalle
ritornano a casa le crune
d’incigno.

Tra i crepitii rintrona la grancassa
negli stradoni i tristi stradivari
su per le calli rombano le note
le dirompenti bocche di tromboni.

Io cucio
e adopero paglia per aghi
ma sogno
le cupole e strade brumose
seròtine donne velate e gramaglie.

Cromamòre di bianca mura il glicine
Sono tuo per succhiarti l’ipoimène
Della trascorsa e chiara giovinezza.

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