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Note critiche a
...e venne il tempo dei gabbiani stanchi
Pasquale Matrone
Raccontarsi nel dolore; correre il
rischio di apparire presuntuoso, facendo la cronaca dettagliata di
un'esperienza intima, intensa e sofferta; mettere a nudo la propria anima,
svelandone segreti, paure e speranze... E' questo che fa con lucida analisi e con
severo distacco, Emanuele Giudice nel suo E venne il tempo dei gabbiani
stanchi… Una sorta di racconto lungo in cui narra vicende e momenti di una
malattia che lo ha costretto a guardarsi dentro, a fare il punto sulla sua vita
e a ripensarsi in una dimensione nuova, diversa e, senza dubbio, più autentica.
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autore |
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