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Note critiche a
Liberi come Dio. La scommessa cristiana sulla libertà
Stefano Valentini
Non di opera letteraria si tratta,
ma di un saggio a carattere biblico-teologico. Ce ne occupiamo ugualmente perché
il tema ci è sempre vicino e perché l'opera poetica, narrativa e teatrale di
Emanuele Giudice risulta perfettamente coerente con i temi affrontati in questo
libro, tra l'altro scritto ottimamente anche dal punto di vista della misura e
dello stile. Libro che è una composta ma appassionata meditazione su uno degli
aspetti più importanti, e non di rado più misconosciuti o fraintesi, della
prospettiva e dottrina cristiana: quello della libertà che l'autore identifica
come una sfida, ovvero un'occasione – che Dio dona all'uomo
– di fronte alla
quale si può pienamente realizzarsi quanto perdersi. Quest'opera di Giudice, che
non casualmente si conclude con un capitolo dedicato ai poeti (non va
dimenticato che molti libri della Bibbia sono scritti in forma poetica, dal
Cantico dei Cantici ai Salmi), rappresenta a nostro parere una
guida realmente preziosa per approfondire aspetti spesso trascurati o non
compresi appieno. Ed è un libro, pur rivolgendosi ovviamente a chi crede, che
può senz'altro – per il suo equilibrio privo di ogni fanatismo o prevaricazione
– trovare lettori anche tra chi non crede ma, con mente aperta, desidera capire
qualcosa di più riguardo ad uno dei più sublimi misteri del cristianesimo,
quello di un'umanità per l'appunto "libera come Dio".
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