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Note critiche a
Oratorio per un bambino
Giovanni Rossino
E' un'opera vivace, quella di
Giudice, che riecheggia un modello esemplare: quello del mistero medioevale che
era una rappresentazione drammatica a complemento dell'ufficio liturgico.
Un'opera vivace, si diceva, ma piena d'interesse, corsa da un generoso fiato
melodrammatico, tematicamente felice, ricca di motivi. Il tema messo subito in
evidenza dal titolo suona fin troppo esplicito ed è immediatamente provocatorio.
Esso è il motivo conduttore delle
dodici scene che presentano modulazioni variate in un vivaio di simboli ed in
una frase musicale di base che caratterizza sentimenti, pensieri, situazioni,
personaggi, scomposizioni, rovesci, sovrapposizioni di accenti. Che si
risolvono in un linguaggio denso di registri espressivi e stilistici, che si
vale di un modulo preciso, come di una reminiscenza. Un'emozione vissuta,
riverente e rivissuta, presente, appassionata, piena di cose, ineffabilmente
toccata dai ricordi dell'infanzia.
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autore |
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