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Note critiche a
Prima che arrivi la notte
Carmelo Lauretta
Ed ogni argomento
Giudice lo indaga non dall’esterno, da un punto di vista puramente
speculativo-dialettico, ma bensì dall’interno lo approfondisce come problema di
vita che coinvolge ed impegna se stesso, alla maniera di Pascal. Ed in ciò si
evidenzia una caratteristica della sua personalità, nota in campo nazionale, che
è quella di chi non si rassegna passivamente dinanzi agli aspetti di una realtà
radicalmente pragmatica e contraddittoria, ma li affronta decisamente per
imporvi, come scrive il grande Rosmini, “una redenzione etica di ordine e di
razionalità”. E la sua ultraventennale attività di poeta, di narratore, di
saggista, di critico, ne è una testimonianza e concorre validamente a
focalizzare le sue tappe meditative dal punto di vista ideologico-metafisico e a
vitalizzarle dal punto di vista stilistico-espressivo. In ogni argomento è
visibile un preciso “modus disserendi” che è quello di porre un centro
introspettivo alle sue analisi e di irradiare da esso un susseguirsi di rilievi,
di precisazioni, di confutazioni umane, sociali, storiche per approdare, infine,
alla liberazione della verità tradita ed insidiata da incrosta zioni di ogni
genere e dare il giusto senso e valore alla vita.
Daniela Monreale
Per sottolineare
questo declino morale Emanuele Giudice pone un severo confronto soffermandosi –
nella seconda parte del libro – sulle grandi figure del secolo scorso, Giuseppe
Dossetti, Madre Teresa di Calcutta, Giorgio La Pira, persino il romanziere
Gesualdo Bufalio, emblematiche di un’esistenza spesa a sacrificio degli altri o
di un’eredità spirituale che mette il mistero di Dio al centro della vita e del
mondo. L’autore li indica come modelli di carità e spiritualità, per un
pianeta sempre più arido e insensibile ai bisogni dell’uomo. Il libro è
interamente permeato da una profonda fede cristiana, rimarcata da intense
riflessioni e da vere e proprie preghiere, ma non c’è una sola frase retorica o
moralistica in questo bel libro, che riesce a convogliare in un’unica
tensione spirituale fede e valori laici, sostenuto fra l’altro da una prosa
fluente e godibilissima. Non è frequente leggere saggi di questo genere con
uno stile così elegante e curato, e allora diventa una vera gioia sentirsi
presi, senza scivolare nella noia, da temi così importanti e attuali, e questo
volume ne è un raro e fulgido esempio.
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autore |
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