Servizi
Contatti

Eventi



Noemi Ruth Israel

Elisa Davoglio «Noemi Israel ha la capacità di esplorare con naturalezza personaggi apparentemente soddisfatti, sgominando tutte le loro insicurezze.»

 

Le muse ispiratrici

Accademia dei Gatti Magici

Dalla stampa nazionale

Barbie & altro


La Scrittura
teatro

Prefazione di Gualtiero De Santi. Fermenti Editrice, Roma 2009, pp. 68.

Ø Primo premio Concorso internazionale Il Labirinto (2009)
Ø Premio della critica Concorso internazionale In chiave di sol (2011)

Le recensioni di:
Elisa Davoglio - Luciano Nanni - Enrico Pietrangeli - Fabio Zampieri

Nota al manoscritto di Luciano Nanni

Cosa ci rimane oggi, dopo tanti crolli, annunciati, millantati ed esaltati? Forse, per dare una risposta che sarebbe potuta piacere alla Weil, restano le tensioni che cancellano i legami e gli ordini tradizionali, e le parole che non nominano, oppure che nominano e indicano indirettamente. Se la menzogna si contrappone al bene, dovrebbe essere la verità a risarcirlo. Ma di fronte a una verità conculcata dal potere, il riflesso condizionato va a ricercare la strada della differenza. Al teatro epico e sociale, oggi non più praticabile perlomeno nei termini noti, si è venuto sostituendo un teatro di analogie e di levità (all'apparenza un po' boulevardier), che, consapevole dell'avvenuto abbassamento della parola, punta su una tecnica diversa d'attenzione. L'attenzione verso che cosa? F. D.S


Labirintismo - Antologia di poesia e narrativa labirintista
narrativa

Edizioni Stravagario, Tremensuoli di Minturno 2009, pp. 80 [pp. 69-75].

• Leggi il racconto dell'autrice...

• Il video della presentazione...

Il Labirintismo non è solo una corrente artistico-letteraria, ma è un modo di concepire la vita attraverso l'arte. Il racconto di Noemi Israel, Polterwitz, è la storia di una beffa colossale giocata dall'Inconscio di un gruppo di analizzandi a danno del loro terapeuta. In una cornice oltremodo realistica, l'iperbolica "vendetta" degli pazienti ha luogo in un circo, dove la venale psicoanalista diventa addirittura il bersaglio del Re dei coltelli volanti. Finale a sorpresa.


Tertium non datur
commedia

Prefazione di Marco Palladini. Copertina di Paolo Marani. Fermenti Editrice, Roma 2009, pp. 84.

Ø Premio internazionale sezione teatrale Mecenate (2009)

Le recensioni di:
Elisa Davoglio - Marilena Genovese - Luciano Nanni - Redazionale

In un giorno estivo qualunque, in una villa di San Lorenzo del Carso, si incrociano levite di Glicine, quarantenne sposata, e Vicky Mayer, professore ordinario di Letteratura. Lui è un impenitente scapolo, non privo di una certa spocchia professorale, un po' seduttore e un po' misogino, sotto sotto ancora legato alla mamma. Lei è la consorte sfortunata di un uomo ridotto in carrozzella, già quasi in stato neuro-vegetativo, che fa ancora la "ragazza", cicaleggia con le amiche, tutte sfigate in amore, ed è legatissima al padre vedovo. I due – Vicky e Glicine – si annusano, si studiano e animano una vivace schermaglia amorosa che si nutre di sottili fendenti psicologici da una parte e dall'altra.C'è tutto il piacere di ferirsi per non riconoscersi deboli, per non dichiararsi per primi, e in mezzo c'è pure la questione del padre di lei che è anche il 'maestro' universitario di lui, così che l'unione tra la figlia e l'allievo è, fatalmente, pure un topico (e tipico) rapporto edipico 'spostato'. Nel testo pulsa una sostenibile leggerezza dell'essere e la sua temperatura di gradevole commedia di costume di conserva brillante anche nel coup terminale, che inscena un piccolo rovesciamento meta-teatrale. (Marco Palladini)

Mezza castità
teatro

Prefazione di Donato Di Stasi. Fermenti Editrice, Roma 2007, pp. 64.

Le recensioni di:
Elisa Davoglio - Luciano Nanni

Ø III premio per la sezione teatro al Concorso internazionale sezione teatro Mecenate (2008)

Noemi Israel dà vita a una commedia degli inganni e delle ripicche, delle dissoluzioni e delle disillusioni. Il suo intento si rivela quello di decifrare una certa realtà, una volta mossi i fili di un universo che procede "a casaccio, senza regole". Tale esigenza giustifica la necessità di gettare i personaggi nel loro destino senza particolari fortune e speranze. Per dirla con Majakovskij, la vita non è che il primo disegno mal riuscito di una balena; su questa sinopia l'Autrice sa tracciare i percorsi del ragionamento e dell'intelletto, forse le uniche salvezze rimaste sulla carta e nella realtà.

Amici per caso
racconto

in: Gatti Magici: amicizie particolari, a cura di Giordano Alberghini. Mursia, Milano 2005, pp. 64-69.

Ø Premio Bastet per la diffusione della cultura e i valori del gatto 2005, vedi la presentazione dell'antologia...

 

La presentazione dell'antologia...


Dieci e mezzo
racconti

Vignette di Paolo Marani. B&V Editori, Gorizia 2002, pp. 112.

Le recensioni di:
Luciano Nanni - Annalisa Perini

Dieci e mezzo è una raccolta di novelle, in cui l'Autrice utilizza con virtuosistica semplicità stili differenti, dal racconto tradizionale al dialogo teatrale, dalla forma giornalistica al bozzetto. Ogni novella fotografa scorci di ordinaria vita relazionale, come l'esame universitario, la riunione del circolo, una visita di cortesia, rapporti coniugali e familiari, delineando con graffiante ironia i quotidiani inghippi provocati dalla presunzione, dal disinteresse, dalla sopravalutazione del prossimo, dalle demagogie e dai fanatismi. Tra i molteplici personaggi, spicca sugli altri il prof. Ligeti, autorevole e buffo "barone" della medicina, più volte protagonista di funamboliche situazioni, dalle quali esce sempre vittorioso grazie all'arguzia e al buon senso.

Monologo femminile della domenica
teatro

in: Libera o liberata, Edizioni Il leggio, Chioggia 2002, pp. 126-127.

 

"Libera o liberata", un tema incisivo e quanto mai sottile, che accende i pensieri e le emozioni di una trentina di donne poetesse e scrittrici. Noemi Israel appartiene a quest'ultimo gruppo. Il suo Monologo femminile della domenica delinea l'angoscioso risveglio di una trentacinquenne che si convince di essere libera e realizzata perché la domenica si alza dopo l'una. E' sola (il marito fa i turni in ospedale) e ancora non ha figli. Rimugina tutto l'andazzo della sua vita, con stanchezza crescente, e alla fine abbandona le speculazioni per dar da mangiare ai suoi mici. Il presentimento di non essere né libera né liberata trasuda da ogni sua parola. Una scelta linguistica scarna e graffiante al tempo stesso, quella della Israel, che mette in risalto l'amaro sapore di una sconfitta sottintesa.

Béla Ferenczy nella stagione delle zucche
teatro - libro interattivo

Battello stampatore, Trieste 1999, pp. 124.

Ø Finalista al Napoli Drammaturgia in Festival 2002.

Le recensioni di:
Redazionale - Mara Rondi - Pietro Spirito

In video Omero Antonutti legge:
prima parte seconda parte terza parte

— Questo libro continua ad essere interattivo e chiunque volesse approfondire i dettagli della storia, o sapere che fine hanno fatto i personaggi, può scrivere a cocomontblanc@yahoo.it
 

Béla Ferenczy, dentista di chiara fama, deve affrontare il dramma di una malattia incurabile; Biagio Strucchelli, suo inseparabile amico e collega, quello di una incalzante e precoce senescenza. I due uomini sono obbligati, loro malgrado, a riflettere sul significato di morte, vecchiaia e solitudine proprio quando Abigail Silbermann si presenta nel loro studio dentistico, in un giorno qualunque d'autunno. La bizzarra ed esuberante "ultima" paziente del dottor Ferenczy mette in movimento un incredibile gioco di ricordi e caratteri, che frantuma immediatamente l'atmosfera cupa del triste novilunio ungherese in frizzanti scintille di umorismo. La vita continua inesorabile, anche di fronte a sconvolgenti segreti, ma la memoria crea fra i tre una catena di intima e reciproca corrispondenza, che si esprime in un tessuto letterario arricchito da anagrammi, simboli e armonie.

L'isola delle rondini
teatro

Il Murice, Trieste (1998) 20002, pp. 70.

Le recensioni di:
Carlo Muscatello

Quattro atti, apparentemente tutti indipendenti l'uno dall'altro, con un unico filo conduttore: la storia di una giovane donna sposata, Rachele Casali, e un indefinibile avventuriero, suo coetaneo, James E. Melville. Un contesto borghese, a cui fanno da cornice una serie di personaggi più o meno faceti, tra cui spicca Luigi Altenburger, illustre e maturo insegnante di pianoforte, che in un modo o nell'altro si trova coinvolto, a volte goffamente, nelle vicende dei due giovani. Soltanto il finale, che ha luogo nell'isola di Corfù, svela il mistero di questo "intrigo internazionale"...

autore
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza