Servizi
Contatti

Eventi


X Maria Grazia Lenisa

Dagli amici ed estimatori

Giovanni Amodio
Marco Baiotto
Domenico Defelice
Giovanni Dino
Sandro Gros-Pietro

Note sparse

Angela Giannetti
"Epolis Bari", 1 maggio 2009

Con un breve messaggio ci è stata comunicata la scomparsa della poetessa Maria Grazia Lenisa. Di origine friulana, iniziò a pubblicare negli anni '50 sulla storica rivista "Realismo Lirico"; diventandone presto la punta di diamante ed ottenendo da Aldo Capasso una imponente monografia critica e l'attenzione di notevoli critici letterari. La sua produzione ottenne prestigiosi premi e l'interesse della stampa italiana e straniera, che la chiamò "la prodigiosa fanciulla di Udine". Nel riportare alcuni suoi versi premonitori, giacché la Lenisa conviveva da molti anni con un terribile male, penso alla cifra più audacemente sottesa della sua poesia: l'eros come pienezza di vita anche nel mondo ultraterreno. «Mesi respirano vasti come anni sulla mia anima assorta e nella loro intensità io bevo l'amara sapienza delle cose, ed in questo fluire vedo l'ineluttabile destino d'un fiume che lento va verso la foce». E ancora: «Io dico che il mio Signore è il tuo Dio. Egli ci condurrà per mano verso la terra promessa. Vedremo luminose contrade, dove la gioia improvvisa adolescenti – ruscelli, cantano giovinette – fontane, vivaci, scaturenti dai fianchi del colle». Con un pizzico di civetteria, a incipit de "L'ironica scelta", scrisse «Faust mi disse: "Faresti tutto per il successo, non è vero?" L'ho profondamente deluso e resto un gradino più in basso». Scrisse delle splendide note critiche per la mia raccolta poetica Oltre la nona. Ci univa il bisogno di penetrare il mistero della vita e della morte. Ora lei ne sa qualcosa di più.

Antonio Spagnuolo
Il Denaro, 23 maggio 2009

La poesia è per questa autrice quasi una esperienza, una elegante ascesa di viaggiatrice attraverso la sensualità, che feconda la parola con il suo indicibile gioco del simbolo e della metafora, nella libertà del ritmo. Maria Grazia Lenisa è nata a Udine, e con squisitezza tutta femminile non ha mai voluto dichiarare il giorno e l'anno. Prematuramente ci ha lasciati a Terni nell'aprile del 2009. Poeta, saggista e direttore di collana, ha avuto al suo attivo un numero considerevoli di libri, partendo da Il tempo muore con noi (1955, con prefazione di E. Allodoli), per giungere agli ultimi: Il Canzoniere bifronte (2004, in collaborazione con Max Bender,ed introduzione di P. Visser), Saffo chimera (2004, autoproduzione in memoria di Grytzko Mascioni), La rosa indigesta. Contrasti (2006,con una nota di S. Pautasso, primo premio "Ziegler, Praga). Nel novembre del 2003 ha ricevuto il "Diploma honoris causa" dall'Istituto di Cultura Superiore del Mediterraneo di Palermo e Monreale. Espressione delicata nella libertà espressiva come allargamento di conquista così da sussurrare:"Tutto o niente? crudeltà | assoluta. | Non ho scelta. Dio mi tormentò | a lungo per scambiare la mia Poesia | con la Virtù. | Mi divisi in due: la virtuosa vita, | lo scandalo nel diluvio dei versi. | Danza la Psicocritica nuda, | vuole la testa del critico | sull'argenteo piatto." (Divisa in due). Come segno della memoria tutto ciò che viene a costituire un risultato del linguaggio e della corporeità del richiamo e dei rimandi sconcerta non soltanto il lettore ma trasporta l'esistenza del testo in uno spazio che sarebbe l'impegno stesso dello sgomento creativo. Uno scenario che si offre nel piglio della ribellione e a volte con il colore e l'entusiasmo di una pienezza che sembra sgorgare dalla felicità senza remore con perfetta misura di ritmo, che spesso travolge in un rincorrersi di intimità, nelle pieghe intime dell'ardore, delle attese, del sopravvivere.

 


autore
Maria Grazia Lenisa
scheda dell'autore
homepage dell'autore
tutti i documenti
Occhio sull'autore
Maria Grazia Lenisa nell'Atlante letterario
in Legenda libri
Literary © 1997-2012 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza