Servizi
Contatti

Eventi


Introduzione a
L'amoroso gaudio

Ninnj Di Stefano Busà

Dentro un binario sempre agibile di immagini inconsuete, di metafore dilatate e di miti, di illusioni, di chiaroscuri la parola lirica è continuamente assorbita dalle infinitesime sue suggestioni: `parola amante" nelle latebre del rituale amoroso. Quasi sempre la produzione di Maria Grazia Lenisa è stata contrassegnata dai critici come sostanziata dalla contrapposizione sacro/profano a carattere trasgressivo, ma il risultato è sorprendente, un chè di esperienza straordinaria che convince ed è irripetibile, proprio perchè posto a controllare un fecondo gioco di trasgressioni intellettuali della massima libertà interpretativa. Si sostanzia alla carnalità circoscritta ad un ludus erotico, tende ad una sublimazione che aspira alla conciliazione del reale, ove confluiscono le sue piene sotterranee . Ella ritenta la pacificazione con l'io (perchè no?), con l'angelo caduto in una temperie di estrema purificazione. Il panteismo della sua religiosità è perno di quel tal segno mistico cui appartiene il significato dell'uomo e si ripropone (uno e mille) al primo salto nel vuoto del peccato originale. Dal parossismo demitizzante della perversione profana lo spirito intuisce l'elevazione, come Icaro ritenta il volo per la salvezza. La tensione del verso è panica, la rarefazione passionale si abbandona e si stempera ad una visione cosmica e universale, quasi epifanica del linguaggio.

autore
Maria Grazia Lenisa
scheda dell'autore
homepage dell'autore
tutti i documenti
Occhio sull'autore
Maria Grazia Lenisa nell'Atlante letterario
in Legenda libri
Literary © 1997-2012 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza