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Note critiche a
Terra violata e pura

T. Giuttari
in risvolto

E così, alla poesia la Lenisa affida il compito di specchio, il più nitido e fedele possibile, dentro cui potersi riconoscere e possibilmente eternarsi nel recupero dei "segni" più significativi e duraturi sottratti ora alla quotidianità ora – e più sovente – ai riagganci del passato nelle sue funzioni e nei suoi valori di mitica dimensione.


Giuliano Arcangioli
"La Stagione", mar-apr. 1977

Storici, scrittori e poeti posarono il pollice al polso della poetessa, già definita un caso estremo, per ascoltarne il ritmo, stranamente nitido e vigoroso, direi femminile e maschile, cavato da un'arpa arcaica consegnata da secoli alla donna a che lasciò cedere le note dal loro centro di gravità sulla fronte aggrottata di Eraclito. Scrisse lo storico A.Galletti: "La sua ispirazione è sempre sincerate spesso le suggerisce versi di una profondità e luminosità veramente geniali"; e Aldo Capasso: "Il significato storico della sua poesia non è solo italiano, ma europeo". Fernando Palazzi precisò: "Sotto la forza di una tanto potente personalità, ogni tema si frantuma per incantamento in una miriade inaspettata e insospettabile di immagini, di colori, di suoni." E Marco Ramperti: "La miglior poesia apparsa in questi ultimi anni". Mario Vecchioni calca la mano e senza ambagi dichiara: "Una grande poetessa, la cui vena poetica è più calda di quanto non abbia rivelato Barbara Colonna o Anna de Nouilles". Tra gli stranieri, N.Tsourâs scrive: "Le sue poesie sono pari a quelle che Saffo, tutta sola cantava nei campi fioriti di Lesbo"; e C. Hocgrundler: "I suoi versi rappresentano per me uno degli incontri più belli con la giovane poesia italiana. Mi basta con le citazioni. A questo punto torna a proposito inf ormamare il lettore sulla più recente raccolta di liriche di M.G.Lenisa, che reca il titolo Terra violata e pura. [...] Maria Grazia Lenisa chiama di nuovo la critica letteraria più attenta e sensibile a soppesarsi in un esame organico rigoroso, che al di là di ogni reiterata esclamazione dí sorpresa sappia motivare e situare storicamente un contributo così fecondo e dinamico....


Fernando Grignola
"Giornale del popolo", Lugano, 29 aprile 1986

Notevole la sua attività culturale su varie riviste; prediletta da Aldo Capasso, ha contribmito in modo preponderante all'affermarsi di "Realismo Lirico" e degli ideali che tale pubblicazione propugnava: una limpida presenza giovanile e battagliera, contrapposta all'ermetismo.

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