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Antologia critica a
Passi variati

E. Capodaglio
“Alternative”, anno II, 5, luglio-agosto 2004

Cos’è una personalità originale? L’effetto di spinte contrastanti, di facce che si tagliano a vicenda oppure riflettono una luce, spandendola al di fuori. E’ ciò che accade nei tre racconti di Maria Lenti, Passi variati, ispirati al suo lavoro parlamentare, nei quali non soltanto ansie personali e progetti di riforma interagiscono, ma anche il governo letterario e gli imprevisti del parlato si pungolano a vicenda. Una fantasia, uno scherzo poetico, uno scarto arguto della comunicazione normalizzata, aprono varchi nel mezzo di un’assemblea o di una polemica. […].,

P. Civitareale
lettera del 19 settembre 2003

[…] ho letto con piacere ed interesse i suoi tre racconti in Passi variati. Se il suo intento, pubblicandoli, (e prima scrivendoli), era quello di mostrare i retroscena della politica, i suoi aspetti umani, i suoi sottofondi emotivi (riabilitandola in un certo senso, sfatandone la ritualità, riscoprendone la passione civile, l’impegno quotidiano) ha perfettamente raggiunto il suo scopo. Si aggiunga poi il pregio di una scrittura concisa, pregnante, essenziale, fuori dalla corrività mediatica imperante, ed ecco che i suoi racconti acquistano la vivacità necessaria per farsi leggere e per piacere,

S. Coricelli
“Marche domani”, anno XVIII, 18, 15 ottobre 2003

[…] tre racconti, tre momenti che offrono lo spaccato di un ambiente e di una vita a volte ritenuti lontani e nebulosi. Con piglio ironico - ed anche con autoironia - Maria Lenti è entrata nelle pieghe, nelle fiornate sue e non solo. Il titolo Passi variati è il contraltare del più famoso passi perduti, dell’espressione cioè riferita al Transatlantico quando lo si vuole luogo di politica politicista o di attese interminabili nelle decisioni da prendere. Dai contenuti originali la materia trattata, che stile e ricerca letteraria trasformano in testi di notevole interesse, dal punto di vista pressoché inedito. Scrittura asciutta ed essenziale, l’autrice si fa testimone attenta di avvenimenti che hanno spessore socio-politico e che motivazioni etiche inducono ad approfondire. […],

G. Desideri
“Quotidiano.it”, 23 novembre 2003

[…] oggetto è proprio l’esperienza politica della scrittrice, ma deformata in chiave ironica e còlta in frammenti originali, tutti presentati attraverso quella “strategia della parola” propria della scrittrice urbinate.,

D. Mandolini
“il grande vetro”, anno XXVIII, 170, marzo-aprile 2004

Passi variati è un libro che racconta delle passioni dell’autrice; è un libro immerso nella poesia e da questa costantemente attraversato e sostenuto. Anche se si tratta di un’agile raccolta di tre racconti brevi […]. La passione che viene raccontata ed esaltata a lungo in tutta l’opera è quella della politica partecipata attivamente attraverso l’esperienza di parlamentare nel corso di due legislature. […],

M. Rossella
“Leggere Donna”, 115, marzo-aprile 2005

[…] tre bei racconti per un libro fuori dal coro, dove si distingue la voce sincera di una testimone in diretta dalla politica. ,

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