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Alberto Liguoro
da "Radici", p. 47
Premessa
Perché questo libro di poesie (o meglio
progetti di poesie che andrebbero sviluppati, cambiati, messi a punto in vario
modo) è diviso in tre parti?
Perché è ormai parecchio tempo che non
scrivo poesie in un numero così consistente, da poter formare un’autonoma
raccolta, pur avendo, come tutti, anch’io, ovviamente, il mio modo di fare
poesia, che può anche essere non-poesia.
In questo libro sono contenute vecchie
poesie che, con gli occhi di oggi, io vedo, appunto come progetti, impianti
base, intelaiature di poesie. Esse (rimaste sepolte per molti anni in mezzo a
libri e carte varie) erano raccolte in tre libri, insieme a molte altre, alcune
date o ispirate da altri, saggi, esperimenti, racconti più o meno brevi,
spezzoni vari, e così via; alcune erano riportate, con più o meno radicali
cambiamenti, più volte in diverse pagine, tra le quali potevano essere
trascorsi anche molti anni.
Io ho rispettato, in linea di massima, la
suddivisione nei tre libri, corrispondenti, così, alle tre parti di questo
volume. Ho estrapolato alcuni scritti al magma primordiale, ho aggiunto
qualcosa; inoltre ho operato sugli scritti cambiandoli più volte e più o meno
radicalmente.
Si potrebbe continuare a farlo
all’infinito ottenendo altri scritti, poesie, progetti di poesie e così via
con i significati più diversi e contrastanti.
Così sempre sarà finché l’uomo pensa.
Non morirà mai la poesia, e ciascuno potrà
sempre aggiungere ad essa un
piccolo tassello.
Se proprio dovrà essere, sarà domani
poesia… il nulla.
l’Autore
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autore |
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