Servizi
Contatti

Eventi


Leggi alcune poesie da
Ripercussioni esistenziali (2005)

• sez. Cassero

Nelle vie di Ballarò

Silenzio nel crepuscolare
rossore del giorno che muore.

Atavici basoli
pareti scalcinate
lamento a intermittenza
di inutile esistenza.

Sibilo di ruote:
la cagna stramazza
indifesa si strazia!

Cammino di oscuri
granelli di umanità
nel cuore rosso della città.

° ° °

• sez. L’immutabile società

Polizia giudiziaria

– Prego, dove va? –
– Cerco la stanza dieci bis –
– Giri a destra poi a sinistra
poi di nuovo a destra:
c’è l’ascensore, prema uno a –

Flusso continuo di gente:
arriva esibisce chiede.

Cammino
percorro il corridoio a sinistra
poi chiedo, cammino
finalmente arrivo.

– Aspetti, sarà chiamata.–
Mi siedo in una sedia
sgangherata
aspetto
e tanta gente va.

– Se mi dà un consiglio sbagliato
posso credere o non credere. –
– Tu devi ipotizzare
che bisogna indagare,
sapere, pazienza ci vuole! –

Ed io aspetto un’ora
un’altra ancora.
Passa la gente
passa, parla e va.

Si aprono e si chiudono
le porte tutte uguali:
tonf tonf, bla bla
trin… trin… trin…
E’ un cellulare:
– pronto…, sì…non va
poi si vedrà. –

Ed io aspetto
sono già le tre.
– Mi dispiace, Signora
l’ispettore non c’è. –

° ° °

• sez. Arancia solare

Amore

Arancia solare
brilla nel verde agrumeto
del mio maturo cuore
e si apre a spicchi, silente
con impudico candore
tra le mani madide
del suo dolce umore.

Ricordi

Complice la notte
con il suo caldo manto
bevevi l’anima mia.

La luna, falsa pudica
copriva con un velo
la sua faccia pulita.

Andiamo

Mille pensieri frullano
intorno ai mille doveri
e mi sento crocefissa
come quei panni
stesi ad asciugare.

Aiutami Amore!

Soffia il vento
sciogli i nodi
e fammi volare:
insieme andiamo
a cercare onde più lunghe
nell’infinito atemporale.

Sensualità

Sei come l’odore del fieno
e della ginestra in fiore:
andrai via con il maggio.

Inconsistenza di bolle di sapone
sentimenti goduti
nel mutare di miriadi di sensazioni
che sfumano
nell’opprimente imporsi della ragione.

Libertà

L’aria è tersa
diviene diafana
acqua marina
tra perle lanose.

Ed io mi districo fra pruni e sterpi
del bosco intricato della vita.

Ma se alzo gli occhi
verso la graticola di foglie
respiro voglie antiche
primigeni liberi arbitri
rinascono pulsanti, attivi.

Rimetto le ali
metaforica essenza di me bambina
e volo lassù
tra le perle che brucano il cielo.

Rivelazione

Taedium vitae
e non ne sai la ragione
vivi l’oscurità senza nome.
Humana vita oppressa iacet
senza valori, idee, perché.
Ergo tollere oculos ad caelum
e in esso trovare
il fondo degli arcani.

° ° °

• sez. Dediche

Preghiera

Inizia un nuovo giorno
e vorrei trovarti, Signore
nella gioia di ricominciare.

La noia del rifare,
il fastidio del patire
offuscano invece
anche il giorno più solare.

Bussa al mio castello
io ti cerco
tra le immense stanze
piene di fantasmi vani,
tra i rovi del labirintico giardino,
che non riesco a districare.

Sulle ali dell’amore
l’anima vuole volare
raccontare le sue parole.

Non più vita
tra le ombre dei doveri
immagini sfuocate di valori!
Aprimi un varco, lo attraverserò.

Crepuscolo a Montemaggiore

Azzurro opaco nel cielo
mentre Venere appare
sulla piazza del Calvario.

Cinguettio di rondini
nelle vecchie grondaie
di lunghe file di case.

Voci di bimbi
che giocano fuori
su strade pulite
odorose di mistero
di antichi muri feriti.

Variopinti colori
nell’unico odore
ape tardiva e operosa
corteggia:
un ronzio d’amore
nel puro rintocco di Ave Maria.

A mia figlia

Tu emani profumo intenso
di saponetta nuova.
La tua carnagione
è morbida e trasparente:
sei schiuma e bolle
piene di candore.

La tua gioia vitale
deterge ogni dolore.
Lavami, amore
fammi gioire!

Tu parole anche minime sai dire
nelle quali è riposto il senso del mio divenire.

° ° °

• sez. Ripercussioni esistenziali

***

Nell’immensa spiaggia
dei miei pensieri
vorrei sognare
ma non trovo la dolcezza
salsa del mare
né il sorriso dell’azzurra innocenza.

Pioggia di meteoriti
viene giù dal cielo:
anche le mosche
hanno smesso di volare.

Accarezzo il mio cane,
scodinzola.
Ce ne andiamo insieme
incapaci persino di soffrire.

Ricordi

Qui, vicino
al camino
guardo le fiamme
delle illusioni
e tra i vetri madidi
di sudore
i campi innevati
per amore.
Mi immergo nel tepore
dei ricordi senza nome
cenere di un passato
carico di passione.
Sorrido piango
e mentre il gatto fa le fusa,
scivola leggera
la musica disarmonica
della vita.
Nel brivido pesante
del patire di sbiaditi ricordi,
solo le tue rosse labbra
guizzano trasparenti
dalle fiamme….
e suda bianca la mia fronte,
nel silenzio faticoso
dell’amore.

Leit-motiv

Inutile e svuotata
mi stritoli tra le dita
come una lattina
di coca-cola vuota.

Mi butti
e il vento indifferente
mi porta via.

Rotolo
tra i tuoi accidenti-eventi
e aspetto
la divina metamorfosi
che, gabbino leggiadro,
mi faccia volare tra cielo e mare.

autore
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza