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Note critiche brevi a
Ripercussioni esistenziali
di Francesca Luzzio

Salvatore Mugno
Paceco, 8 luglio 2005

...grazie per l'invio di Ripercussioni esistenziali, silloge che ho trovato ricca di motivi, intensamente vissuta e rappresentata, carica di sensibilità. Complimenti.

Pino Giaccopelli
Monreale, 4 luglio 2005

Onnivora e potenzialmente infinita la poesia di Francesca Luzzio si distingue per la capacità di rovistare con acribia nella quotidianità e per la sua attitudine ad incorporare i più diversi frammenti di vita tra "le fiamme delle illusioni". Nella congiunta plurima trepidazione di quest'ultima sua silloge, Ripercussioni esistenziali, "i ricordi senza nome", "gli inquieti fiori", "i pallidi lampioni", "la vuota platea" ricolmano "l'anfora del tempo" di disagi e inquietudini e di evocazioni memorabili e aneliti di speranza, in una strana e straziante densità d'impasto.

Giorgio Bárberi Squarotti
Monteforte d'Alba, 2 luglio 2005

... ricevo qui nel mio paese delle Langhe dove trascorro l'estate e oltre ancora, se la stagione sarà propizia, la sua raccolta di versi, che ho subito letto con molto interesse, a malgrado della formula aridamente burocratica con cui l'accompagna e che radicalmente nemico della poesia. C'è, nel suo discorso poetico, un'autentica, sicura passione del cuore, nel rappresentare le esperienze e le vicende della vita, e nel rievocare memorie, visioni.

Vittoriano Esposito
Avezzano, 21 giugno 2005

...ho letto con piacere e interesse le sue Ripercussioni esistenziali, poesie di una limpidezza assolutamente insolita ai tempi d'oggi. E' raro infatti, oggi, imbattersi in un testo leggibile e godibile alla prima lettura.


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