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Nato a Confienza, nella provincia Pavese, il 12 ottobre 1948 vi risiede fino all'età di 15 anni. Dal 1963 vive a Milano, lascia la scuola per entrare nel mondo del lavoro attratto dai fermenti di quegli anni e vive l'esperienza civile politica e sindacale di quel tempo prima svolgendo vari lavori nei laboratori della vecchia Milano e nelle fabbriche dell’hinterland poi come impiantista e quindi come tecnico delle telecomunicazioni. Verso la fine degli anni '60 comincia a scrivere poesie e racconti; scarsi ed a carattere individuale sono i rapporti con altri poeti ed artisti in quel periodo. Nel 1983 si trasferisce nella provincia modenese, luogo di origine della madre, dove prende contatto con gruppi e circoli partecipando a varie iniziative. Nel 1988 è tra gli organizzatori del ciclo di conferenze "Dalla Scapigliatura al Futurismo", patrocinate dal Comune di Cavezzo. Negli anni successivi partecipa ad alcune edizioni della "Biennale letteratura ambiente" organizzate dal Laboratorio di poesia di Modena. Nel 1989 è tra i finalisti del premio "Pablo Neruda", nel 1991 è selezionato al premio "Rododendro". Dal 1992 al 1994 partecipa ad una serie di iniziative all'interno degli istituti di pena modenesi con il circolo "Fonte di Ippocrene". Suoi versi sono pubblicati in alcune antologie e su varie riviste, collabora con versi racconti articoli e note di lettura con la rivista "alla Bottega" di Milano; nel 1992 "Origini" pubblica alcuni brani di "Fermentazione & Decantazione", raccolta che sarà pubblicata anche da altre riviste ed in plaquette da "Portofranco" (Taranto). Pubblica il libro I bordi della notte (poesie, Tracce, Pescara 1992) che riceverà il primo premio al concorso internazionale "Nuove Lettere" (Napoli1993). Partecipa a varie letture pubbliche finché nel 1993 a "Le piume del pavone", rassegna multimediale d'arte di Alessandria, presentando Le nuove poesie d'amore e una chiosa finale nel corso di una provocatoria performance, si rende conto delle possibilità che può offrirgli la proposizione diretta del testo. Frequenta un corso di teatro e cerca di mettere a punto una tecnica di affabulazione che permetta di rivolgersi in modo più ampio e libero all'ascoltatore, partendo dal testo ma senza che la comunicazione vi resti intrappolata. Partecipa a spettacoli di poesia: a Palazzo Maddaloni (Napoli) insieme con "Scene Art Production", a "La credenza", di Milano, presenta una scelta di brani da "Onironan", raccolta dove la satira raggiunge una freddezza tale da doppiare il sarcasmo, la quale sarà pubblicata in parte dalla rivista Tracce nel 1994 dopo essere stata selezionata al premio "Rododendro". Collabora alla realizzazione di eventi multimediali: è del 1992 il progetto "sulla memoria", in collaborazione con la scultrice F. Cultrera, i musicisti A. Pucci e F. Coscia ed il fotografo E. Piacenza, che verrà presentato a "Perfomedia" 1983; nel 1995 a Roma, in Via Margutta 103 a "Remembering Giulietta", presenta alias giulietta masina; a Palazzo Cavagnis (Venezia) Presenta alias van gogh. Con questi ultimi due lavori entra nel circuito della Mail Art, alla quale partecipa con lavori di poesia visiva. Per favorire la realizzazione di eventi che vedano la collaborazione fra artisti con diverse modalità espressive costituisce il comitato promotore di MMA Multimediarte che diviene legalmente operativa con il progetto audio/video insieme allo scultore R. Borgato, e Simbiosi con la pittrice F. Gualmini in collaborazione con il centro d'arte e cultura Torre Strozzi (Modena). Nel 1994, assegnatogli dal centro studi omonimo di Parma, riceve il premio nazionale Ignazio Silone per l'inedito con la poesia "La pelota unificata", giocata sull'ambiguità del linguaggio e dell'ambientazione; sarà pubblicata dalla rivista "Offerta Speciale" e successivamente presentata in performance alla galleria Euterpe di Chieri (Torino); viene invitato a leggere a "Galassia Gutemberg", salone del libro di Napoli, e l'anno successivo a "Genovantacinque". Nel 1996 a Ferrara, "Spazio Zanolini per l'Arte", e a Lucca, "Le Casermette", nel 1998 a Firenze, Associazione Culturale "Sguardo e Sogno". E' presente in varie antologie. "Il Poeta che é in Noi" - Biblioteca Cavezzo (Modena) 1988; "Il Richiamo della Poesia" - Laboratorio di poesia, Modena 1991; I Disfattisti" - Traccedizioni, Piombino (Livorno) 1992; Orologi rotti" - Provincia di Modena, 1994, "Baxtalo Drom" - Tracce, Pescara 1995, "Verso fine millennio - Lisi Taranto 1996, "La conservazione dell'oggetto poetico" - Laboratorio delle Arti, Milano 1996, " '900 e oltre" - I.C.I. Napoli 1997, "Scritture e percorsi" - Tracce, Pescara 1997, "Infinito Leopardi" - Aisthesis - Milano 1999. Ha pubblicato anche versi in edizioni di agile distribuzione. Nel 1995 pubblica Conta il sambuco all'alchechengi (poesie, postfazione di Roberto Roversi, ed. Joker - Novi Ligure). Nello stesso anno inizia la collaborazione con il periodico "Punto di Vista", di Padova. Classificatosi 3° nel 1995 e 2° nel 1996 al premio "Aspera" di Milano, entra uccessivamente a far parte della redazione della rivista "Alla Bottega", organizzatrice del concorso. Parte di un suo più ampio lavoro sul poeta Cesare Ruffato entra a far parte del volume di critica Steve per Ruffato, Edizioni del Laboratorio, Modena 1997. Nel circuito internazionale della Mail Art viene pubblicato, tradotto in francese, da "Reparation de Poesie", Québec, che lo invita a partecipare a "Livre d'Artists n° 9". Nel 1998 è segnalato al premio "Lorenzo Montano" di Verona; con MMA-agile pubblica la documentazione del progetto multimediale Kiosa, nel 1999 quella di audio/video e La caduta di Milano (poesie, postfazione di Roberto Roversi, Tracce, Pescara 1999).Con MMA organizza "Visibilità del testo", presso la galleria èART di Firenze, una manifestazione nella quale sono esposti progetti eseguiti in collaborazione con altri artisti ed opere di Mail Art con interventi manuali inviate spontaneamente da numerosi mailartisti; la manifestazione si offre all'esibizione di alcuni fra i più noti performars (A. Pelizza, G. e R. Strada, S. Salvatico, B. Capatti, C. Piacenza, R. Borgato), ed alle letture di alcuni poeti (A Rizzi, A. Fiorentino, G. Donaudi). Dal 1999, presso la sede di MMA, inaugura Officina della Poesia, incontri informali destinati ad appassionati già attivi nell'ambito della scrittura. Viene invitato a far parte della giuria di alcuni concorsi di poesia. Nel 2000 istituisce "Esercizio di Lettura", per la discussione ed il commento degli autori contemporanei, le cui relazioni vengono pubblicate da MMA-agile. Partecipa alla 11° Edizione di "Poesia e Natura", organizzata dalla rivista "l'Ortica" di Forlì. Il suo nome compare sul catalogo ufficiale della 49° Biennale di Venezia 2001, alla quale partecipa all'interno del progetto "Bunker Poetico" organizzato da Marco Nereo Rotelli, partecipa al convegno "Riviste di cultura e industria della comunicazione" organizzato dalla Fondazione Luciano Bianciardi di Grosseto, negli stessi giorni tiene un incontro con gli alunni delle scuole elementari e medie presso la biblioteca A. Gamberi di Roccastrada. Ha scritto e tenuto conferenze su Antonio Delfini e su Piero Gigli. Nel 2002 inizia la collaborazione on line con "Rivista di Equipèco", per la quale cura la rubrica di Letteratura e Poesia, e viene invitato a partecipare con un'opera di poesia visiva alla fondazione del "Museo della Mail Art della Città de L'Aquila" e nel 2003 al "Museo d'Arte Moderna" di Senigallia. Inizia la collaborazione con alcune emittenti televisive locali intervenendo anche in diretta con letture di poesia e commenti critici. Nel 2004 pubblica Boulevard dente di sega (poesie sul mondo del lavoro) ed inizia la diffusione di “Agile gramma”, foglio d’informazione poetica; tiene incontri con gli alunni delle scuole di Rignano sull'Arno, in collaborazione con il Comune e l'Associazione "oltre i limiti", incontri che diventeranno annuali nell'ambito di "Creativa". Nel 2005 pubblica M'innamorai lo riconosco e Nel vino nel fumo e nelle canzoni. nel 2006 tiene una serie di incontri sulla poesia con gli alunni del Liceo M. Morandi di Finale E. per conto del Consiglio di Autogestione; alcuni suoi testi vengono musicati da Claudio Fusai, e da lui eseguiti a Rignano sull'Arno nella manifestazione multimediale "Creativa", altri da Irlando Danieli, ed eseguiti al "Teatro dell'Arte" di Milano nell'ambito della "Giornata Mondiale della Poesia" promossa dall'Unesco, soprano Cho Hyun-Joo, voce Sonia Grandis, Pianoforte Marino Nahon. Nel 2007 pubblica Miti, ancora sul mondo del lavoro, Lettere da Citera, con diverse opere di Marcello Diotallevi ed una serie di cartelle di poesia visiva: Quattro Stagioni, Geometica ed Estetica del Rigore; partecipa a Perfomedia con la performance Spectacular Charities Business, viene invitato a Madrid per ripresentare la stessa al Centro de Arte Moderno e per tenere una conferenza sul collegamento fra poesia e performance al Centro di Cultura Italiana di Madrid, viene richiesta una sua opera verbovisuale per il costituendo Museo Italiano di Mail Art di Cosenza.
L’autore della grafia si caratterizza per la forte
vivacità intellettiva, la prontezza e la decisione
nell’affrontare gli eventi, l’animo vibrante verso la natura, la sensualità,
la generosità d’animo e il coinvolgimento caloroso ed emotivo. Di fronte agli stimoli intellettivi reagisce prontamente;
è come torturato da una curiosità che lo spinge a conoscere un po’ tutto –
e lo può fare, la sua intelligenza è notevole e può spaziare tanto nel campo
scientifico-matamatico quanto in quello umanistico-letterario -, ma rischia,
alla fine, di sentirsi limitato, perché non è possibile completare tutto. Non
deve scoraggiarsi, la sua intelligenza è forza propagatrice, è pensiero
creativo, pertanto deve muoversi rapidamente per non annoiarsi; saranno i suoi
subalterni a completare l’aspetto materiale delle sue invenzioni! Da un punto di vista temperamentale si avverte il
desiderio di libertà e di indipendenza, l’impegno affettivo nei confronti
dei suoi famigliari, la ricerca di valori puri rimanendo deluso della realtà talvolta meschina, preferendo così di più l’amicizia
degli animali e i momenti solitari, poetici e sublimi della natura. Ma c’è qualcosa che lo fa ritornare fra gli uomini: il fascino
della donna al quale non sa sottrarsi ...ed è lo stesso per loro, perché è interessante. Attenzione all’incostanza, all’esser troppo credulo,
alla generosità che diventa prodigalità, e all’impazienza. Anche se il suo
pensiero è rapido, è utile che talvolta lo addestri al saper cogliere il
frutto quando è maturo, altrimenti rischia di assaporare solo infelicità e
elusioni. (da: Punto di Vista, nr. 11/1997)
Caban dà spesso l'impressione che da esso prorompano –con la violenza di un terremoto- idee profonde e avveniristiche. Gli individui del Caban sembrano essere saldamente ancorati in sé stessi e si mostrano generalmente molto indipendenti, poiché in molte questioni essi sono molto più avanti dei loro simili; perciò si possono anche spesso trovare in posizioni di comando oppure si mostrano come sensibili custodi delle tradizioni. Talora essi sono anche eccellenti guide spirituali, in grado di esprimere con parole semplici i rapporti della vita. Se tuttavia gli individui di questo segno perdono il loro equilibrio, lasciandosi generalmente impaurire dal futuro o dal passato, allora rifuggono dalle loro responsabilità e possono diventare molto rigidi e impazienti. Essi sono perciò stimolati a dare, nella vita di ogni giorno, uno stabile fondamento al loro spirito progressista e ad equilibrare con la meditazione e il silenzio le loro attività. Armonia: avere i piedi per terra; considerarsi custodi della terra; vivere completamente nel momento; osservare le cose senza trarre da ciò le conclusioni; assumere la responsabilità di più vasti settori della vita. |
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