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Note critiche brevi a
Colloquio
di Maria Antonia Maso Borso

la Scheda del libro

David Maria Turoldo
1991

“Colloquio” in amicizia
Mai titolo fu più significativo nel certificare il rapporto, fatto di pensieri e di parole, con il mistero, con la vita dopo la morte, con Dio. “Colloquio” a tutti gli effetti.
Maria Antonia Maso Borso lo fa con la sua misura netta e coinvolgente, rivolta a se stessa e, insieme, a tutti gli altri, compresi i poveri e gli umili, in segno di amicizia.
E continuiamo a “cantare”, soprattutto per la gioia dei più umili e poveri. E la poesia e l’amicizia ci aiutino ad andare avanti e a “far fronte”. Nella gioia di “cantare” insieme.

* * *

Andrea Cason
1992

Diffusa religiosità di un “Colloquio”
L’impressione di questa seconda raccolta di Maria Antonia Maso Borso, Colloquio, è che la sopravvenuta maturità e la dura lezione del tempo pieghino l’ispirazione verso una zona di diffusa religiosità, in cui i minuti fatti della quotidianità e una trepida cronaca familiare tendono sempre a trasfigurare l’impeto dei sentimenti.

* * *

La Vita del Popolo, 1992

Poesie legate al sacro
“Chissà se stormiscono fronde al cospetto di Dio, / se tutta avremo perduta / la nostra terrestre ambiguità / o non trapasserà una freccia rossa / l’immensa beatitudine?” Di tali interrogativi è intessuta la raccolta Colloquio, opera poetica di Maria Antonia Maso Borso appena pubblicata.
L’autrice non è alla sua prima esperienza di poesia, ma questa sua raccolta prone tematiche e accenti nuovi rispetto alle prove precedenti. Più rarefatti gli echi montaliani e più raro il ricorso ad enjambament ed al altre figure retoriche della letteratura.
Qui troviamo piuttosto un discorso che attinge continuamente al proprio vissuto, un interrogarsi che predilige le questioni legate al sacro.

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