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Introduzione a
Ai confini col gelo

Luciano Loi

I versi di Graziella raccolgono in sé le piume e i fili d'erba della sua difficile e travagliata infanzia, nell'intento di ricostruire quel elido perduto.

Le radici sono da ricercare tra il sottile linguaggio metaforico e le immagini oniriche, che mai si disgiungono dall'implacabile ricerca della "materia" capace di ricoprire le cavità del proprio Io.

L 'ombra della sua incompiutezza affettiva riaffiora in quasi tutte le sue espressioni semantiche, dotando ogni verso di un'anima indivisibile tra l'inconscio e il reale vissuto. Nel loro ordine .formale e sintattico, le poesie racchiudono speranza, delusione e amore ... tanto amore per il prossimo, il quale raramente ha saputo ricolmare quel baratro di solitudine, che molto bene Graziella occulta con la sua solarità e predisposizione alla socialità.

"Dammi una ragione mentre s'assottiglia l'ora | e conto lime e disuguaglianze in bilico | sopra un abisso dove l'amore trascina"

Da questi versi, tratti dalla sua lirica "Un orizzonte smarrito", emerge tutta la sua. forza espressiva, laddove, con stile molto personale, riversa il tormento dell'esistere e la malinconica ricerca delle giuste motivazioni.

La luna, il mare, le ginestre, il vento, sono gli ingredienti che la poetessa largamente usa nella sua fucina poetica, perché a questi elementi sente di appartenere, e alle loro estrinsecazioni naturali (e vitali!, che tanto potere taumaturgico hanno sull'animo umano.

Alla natura confida ogni tormento e, talora, con essa si fonde nell 'intento di sottrarsi alla propria identità.

L 'intrecciarsi di metafore, anafore, inversioni, allitterazioni e similitudini delinea il significante delle sue liriche, le quali, seppur in versi sciolti, appaiono con ritmo sommesso e melanconico tratteggiando verosimilmente il suo profilo e la dolce nenia che accompagna la sua esistenza.

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