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Wilma Minotti Cerini

Tu dormi per sempre

I fiori d’ibisco muoiono al tramonto
Ma all’alba petali integri
Sono fragranti di rugiada

Tu che dormi per sempre,
Le braccia molli alla resa,
Sei penetrata nella mente
Dove raccolgo fiori da serrare

Tu vedi al di sopra di te stessa
La tua innocenza immacolata.
Caracollata dal dondolio dell’acque
Come gioco, che perso
Alla riva, rimbalza da onda a onda,
per tornare posando piuma.

Come conchiglia, ch’apre valve
A iridescenti splendori,
Annaffierò con lacrime nascoste
Quel dolore che arreca la bellezza
Dell’adolescenza franta.

Tu non sarai il numero tal dei tali
E neppure ti darò altro volto:
Novello urlo di Munch.

Ma alzando occhi al cielo
Cullerò per te albe integre
Con braccia non effimere
Per colmare mattini non vissuti
Ignari di Tsunami

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