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Globus
Antologia di Letteratura Contemporanea Multilingue

a cura di Renza Agnelli e Giovanni Campisi
Edizioni Universum, Trento 2000.

Impegni e consensi
per il poeta Pasquale Montalto

Pieni consensi alla poetica montaltiana arrivano quest'anno dal comitato dei critici della Casa Editrice Gabrieli International Communications di Roma, che "per la genuinità e purezza di una poesia non inficiata da retorica letteraria", gli hanno conferito il "Diploma Corone di Stelle d'Europa", premiandolo con la poesia posta in anteprima nell'Antologia di Cultura Europea "Noi poeti della Sicilia e della Calabria", già accolta con pieno successo dai critici e dalle Associazioni internazionali di Lettere e di Arti.

Il poeta Montalto di Acri (Cosenza) ha inoltre conseguito, sempre presso l'Editore Gabrieli, il terzo posto ex aequo con altri autori, per la Silloge inedita Dialogo con l'anima, pubblicata a totale carico della casa editrice nella Collana "Domus Calliope" e indirizzata al mercato dell'Europa Unita.

Qualificate attenzioni arrivano alla poesià di Pasquale Montalto anche dalle Edizioni Universum di Trento, la cui Commissione di Lettura Internazionale ha indicato il testo Fragranze e Profumi (Pubbliscoop, Caserta, 1996), prodotto in collaborazione con Ornbretta Ciapini, come "Libro di Successo Internazionale" e incluso l'autore, in modo del tutto libero e con espressioni di critica, poesia e narrativa, nell'Antologia "Poeti e Scrittori d'Italia", in cui figurano pure Santo Giudice di Acri, Pasqualina Marin, Giovanni Campisi, Renza Agnelli, Vincenzo Rossi, Adriana Scarpa, Giuseppe Torna, Bianca Buono, Carla Del Bono ed altri autorevoli nomi della poesia contemporanea. E da menzionare inoltre il terzo posto ottenuto dal poeta Montalto, con la poesia "Io viandante del mio vivere", nel primo Concorso di Poesia "Pandosia", Antologia di letteratura contemporanea indetto dall'Associazione per la Ricerca Archeologica di Acri (Cosenza); così come degna di essere inclusa in volume è risultata la poesia religiosa "Nel silenzio la preghiera', nel Premio Internazionale di Poesia "Val di Magra Micheloni", Aulla (Massa).

Montalto continua soprattutto; il suo impegno verso la cultura giovanile europea, partecipando attivamente alla vita della Federazione Italiana dei Cemea (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva), che lo ha, invitato ufficialmente a tenere una relazione nel prossimo Forum "L'intelligence des solidarites dans la construction europeenne et face à la mondialisation", che si terrà a Strasburgo nel mese di maggio.

Io viandante (del mio vivere)

Io. Vado e torno.
Semplicemente viandante.
Mi morde la gioia e il dolore.
E corro il rischio del biasimo,
perché dialogo con me stesso.

Io. Viandante nel tempo
del mio vivere. Custode
di un viatico sicuro come la casa.
Dove dormono i sogni dell'amore.

Ecco perché chiedo, chiedo e cerco
nello specchio del mio animo:
per superare la barriera dell'orizzonte.

I chiarori s'inabissano con le ombre
e tra disgusti e spazi angusti
cresce il buio delle profondità spettrali.

Rumoreggia però un rigurgito di luce
e io attendo che esploda
fino a sanare il più piccolo atomo d'ignoranza.

Altra e unica.– ma
valida ragione – la mia vita
(forse opera incompiuta,
come questa poesia)
si carica d'amore,
con la forza dell'umiltà
che fa vivere il pulcino.

L'aria del giorno

Per linea retta
ho coinbattuo
il chiuso della valle;
contro i miei rigagnoli dormienti
ho calpestato il quadrifoglio
e litigato con l'enigma di Cristo;
e nello spazio aperto,
col respiro controvento,
ho ritrovato l'aria del giorno,
e io spirito si è disteso,
in un silenzio
che non era più silenzio.

Nel giorno l'avventura della vita

Nell'arco del giorno
gioco la mia vita.
Con l'alba io respiro
cresco con il sole
e nel tramonto
mi addormento.
E con le ore ripercorro
un'avventura, che si muove
tra la nascita e la morte
sui colori di un grande arcobaleno.
La luce del mattino
porta sempre un altro giorno
e poi di nuovo
– fino alla fine – a giocare altri giorni
e per il cosmo altre vite
per nuove e diverse avventure.
Libero per i prati
ho giocato da bambino
e ora gioco con la poesia
e con l'arte del sole e delle stelle
sconfiggo le tenebre dalla mia vita.

Un fiore sta nascendo

Ancora una volta,
la fata dei miei sogni,
scaccia l'ombra della luna
– vita che non può vivere –
e mi regala lo scettro,
per regnare nel tempo
della stagione del sole.

Forte d'audacia,
domani potrò incontrarla,
sul lato scosceso
che nessuno guarda per paura,
dove spero d'arrampicarmi,
per raggiungere il fiore
che inizia a profurnare
la mia anima.

Fermi orizzonti

Apriti, vergine cuore,
a ciò che accade e ti prende
lascia entrare il divino
che porta luce al tuo viso,
e fa che quest'alito d'amore
viva e nutra il tuo respiro.

Dimentica, dimentica,
i tuoi teneri anni
bagnati di sofferenza,
e cogli ciò che il dolore ti offre
ora tra questi fiori di loto
e diletti di Musa.

Glì occhi cercano
i percorsi del cuore,
che guardano fermi orizzonti.

Una volta

Noi oggi ci perdiamo
in un solco sempre più profondo
e i teneri pensieri di una volta
si sciolgono fragili nell'acqua.

I baci che tendevano le mie corde,
mangiando semi di arachidi e melone,
si appianano con le parole
arrotolate e curve sull'amore.

Ma sui passi fuggitivi
risplende il sole dei tuoi occhi
e il canto della Musa
mi riporta il calore
delle emozioni uccise.

Vittoria

Quando una donna
arriva
al cuore dell'uomo
non c'è più bisogno
di nulla,
eccetto che godere
dell'eterno pulsare della vita.

Magico dono
di un progetto di bellezza
"Ti voglio bene
perché ti amo"
a te, con te, per te, donna
del mio cammino
presente e futuro.

Le cose più belle ci portano con loro

Il tuo femminile è bello
il tuo femminile è soffice
... è l'incanto
di un guanciale
per una notte di sogni
a due, e per scoprire
che non c'è più
né dolore né odio,
ma semplicemente l'amore
della bellezza dell'animo,
che come una. brezza,
passata sui petali di un fiore,
ha sfiorato i nostri cuori,
per trasformare la fragranza
in doni sempre più
belli,
che ci portano con sé,
fino ai bordi dell'impossibile vivibile.

Motivo d'incontro

Quando la donna che ami
senza motivo
– neppure un perché –
attacca la tua innocenza
e colpisce
profondamente la tua fiducia,
è un grande crimine
contro la vita,
che ferisce e tradisce
le sincere
ragioni del cuore.

E il dolore
– unico e solo –
continua a far crescere
il mito della favola d'amore,
per credere e costruire
una scelta
di unicità totale,
che celebri l'incontro con la donna.

Che possa vivere il sogno

Il mio bisogno
– muto e straniero,
come bimbi sloveni
in cerca di protezione materna
accarezza la fresca saggezza
di un sogno che amo
– intimo silenzio di pace –
alla sua innocenza
rni abbandono fino a smarrirmi:

genialità rimasta nel buio,
nascosta e sedotta su di un trono
diroccato e ormai museo di deserto,
come ricordi impolverati
e abbandonati tra gli odori selvatici
di un vecchio castello sconfitto.

E nel cuore ora
rincorro il desiderio,
che nella nudità del corpo
s'accende di un segnale iniziatico,
presente nell'abbraccio e nel bacio
offerto in dono a mio figlio:

che si possa vivere il sogno
– e non più sogni –
e oltre la rigidità del dolore
sgorghi l'Eros,
come limpida sorgente di desiderio,
raccolto sull'amore
della nuova luce che incontro.

In guerra (ad Antonio)

I ricordi
bruciano la mente
e l'emozione
strozza la parola,
su quella testa
parlante e implorante
morta nelle tue mani,
col sangue
che ti macchiava i vestiti,
puliti, appena indossati.

Vita stordita
dal martellio delle bombe,
spenta nella guerra
in terra straniera
e poi costruita in pendenza,
come per non esistere

... pianto incontrollato,
confidenze, confessioni,
di un vecchio reduce,
miracolato nello spartitraffico
della morte.

Ma la storia è calpestata
nel sangue che ritorna
e l'odio
invade la speranza.,
che con amore parla di vita
al corpo crocifisso di Cristo.

E come guida il cuore

Il cuore
ti è bussola e capitano
vai libero
dove l'orizzonte
dei tuoi pensieri, ti guida.

Nel vortice delle onde
scacci la paura
e nel cupo della notte
scendi nella profondità
dei fondali marini

E al mattino
il movimento delle onde
si placa,
con lo splendore del sole
e davanti ai tuoi occhi
si apre la magia di nuove terre.

Il sogno non è più finzione
e il dolore, la fatica,
la battaglia con l'oscurità,
in conflitto col timido
primo raggio d'intuito,
può ora abbandonarsi alla gioia
e scaldarsi dell'ardore
di nuove e poi altre scoperte.

E come guida il cuore
la tua impresa, Cristofaro
è fuoco e scintilla
per l'uomo, che di libertà
e d'avventura riempie la sua vita.

Indubbiamente Pasquale Montalto ama confrontarsi con il proprio io, riflettendo ora su se stesso ora sull'ambiente che lo circonda. Le sue scoperte, interessanti per chi sente la necessità di un cammino interiore che, oltre ad alimentare l'anima, la eleva spiritualmente tanto in alto quanto più intensa e proficua diviene la ricerca spirituale interiore quotidianamente in ognuno di noi. Montalto si può, dunque, definire il poeta dell'anima.


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