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La comunità che vogliamo. La comunità che siamo

Nello Serra
Fondatore e Presidente della Cooperativa "Don Milani"

Quando concepimmo l'idea della Casa di Accoglienza eravamo nel 1999 e prevaleva l'incredulità generale; oggi si respira un clima diverso e in alcuni settori della popolazione si è creata la convinzione che "si può fare", anzi che "è fatta". Smagati come siamo non ci culliamo sugli allori, anzi, continuiamo a tenere alta la mobilitazione perché c'è da completare la struttura, far partire i primi servizi, sviluppare un pensiero alternativo e una prassi nuova. Abbiamo l'ambizione di creare un ambiente valido per tutti, senza distinzione di condizioni personali, sociali, di genere, di razza, di religione. E' l'isola felice? Niente affatto. Sappiamo di dover fare i conti con la realtà, con la dura realtà del Mezzogiorno; tuttavia, non vogliamo rinunciare all'obiettivo di creare un luogo dove si cerchi, una buona volta, di affrontare i problemi dell'esistenza con umanità prima di averci provato. Un risultato l'abbiamo già ottenuto. Godiamo del sostegno di tanta gente del nostro piccolo ma grande Paese, e di altre località italiane; non a caso moltissimi contribuenti ci hanno destinato il 5 per 1000 sulla dichiarazione dei redditi nel 2006 e nel 2007, ponendoci ai primi posti nella graduatoria provinciale. Il 5 per 1000, tuttavia, non deve sostituire altre forme d'aiuto perché i bisogni sono tanti e noi avvertiamo la responsabilità di dare risposte ai problemi della gente, avendo creato delle aspettative. Acri è un paese in cui è bello vivere, ma dove sono avvenute, negli anni, numerose tragedie familiari per mancata assistenza e dove sono all'ordine del giorno i ricoveri in istituti, quegli istituti finiti sui giornali per malaffare e malassistenza.

Senza pretese ci appelliamo al buon cuore di tutti, soprattutto di chi non l'ha mai dato niente, perché nessuno è tanto povero da non avere qualcosa da dare agli altri. Nel quotidiano operare cerchiamo di muoverci nel solco del pensiero e dell'Opera di Don Lorenzo Milani al cui insegnamento ci ispiriamo. Siamo orgogliosi di aver intitolato 25 anni fa, la Cooperativa a questa straordinaria figura che continua a emozionare. Anche in suo nome chiediamo di continuarci a sostenere, almeno fino a quando non attueremo in pieno l'autofinanziamento.

Una cosa è certa. Quello che facciamo lo facciamo con passione e con amore, correndo qualche rischio, anche il rischio di fallire. In questi anni abbiamo investito molto sulla fiducia ed è la fiducia la chiave di tutto: è la fiducia che può farci percorrere strade inedite e complesse, è la fiducia che può incrementare, sanificare, guarire le ferite dell'anima, mettere le ali alle nostre vite.

Un grazie a tutti i collaboratori e i sostenitori fiduciosi che sono veramente tanti. Senza il loro aiuto non saremmo arrivati a questo punto e non andremmo lontano. Da un po' di tempo a questa parte ci sta sostenendo l'Amministrazione Comunale. Anche la Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, per sollecitazione dell'on. Michele Trematerra, ci ha concesso un piccolo contributo. A queste due importanti Istituzioni, a Michele Trematerra, al sindaco di Acri Elio Coschignano, a Mario Bonacci e a tutta la Giunta comunale di Acri, vadano i nostri più sinceri ringraziamenti. Ringraziamo, infine, la Comunità Montana "Destra Crati", anticipatamente, per l'impegno ad aiutarci nella realizzazione delle opere di urbanizzazione.

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