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Note critiche a
Aquiloni
di Roberto Mosi

Fabio Simonelli
Poesia, n. 250, Giugno 2010

Roberto Mosi è un poeta emozionante, vero e discreto. La sua poesia parla, con la dovizia di un pittore e la geniale semplicità di un bambino, di un mondo che si affaccia prepotente e carico di autenticità, nei cortili, nelle strade, nei temporali in collina, nel corridoio di un reparto di maternità. Aquiloni (Edizioni Il Foglio, 2010) è un libro i cui temi sono le gioie familiari, la quotidianità e le favole, l’amore. Un libro sereno e commovente, che si presenta come un insieme di testi privi di qualsiasi retorica e artificio, un libro naturale come naturale è la vita nelle sue scansioni fondamentali: la nascita, la crescita, l’amore, la morte.


Antonio Spagnuolo
Poetry Wave Dream, 8 aprile 2010

Un volo policromatico attraverso illusioni o speranze che si alternano nelle ingombranti accensioni del quotidiano. Il gioco sembra essere presente anche se gli anni trascorrono inesorabilmente , oltre i limiti della “foresta incantata”, ed i personaggi formano sequenze molto ricche come mosaico.
La semplicità qui appare sia nella scrittura che nei contenuti , per offrire al lettore una strana tenerezza  che potrebbe scomparire al semplice soffio del vento. Una Plaquette questa che arricchisce con le sue calorose espressioni il circuito irrequieto della poesia.


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