Servizi
Contatti

Eventi


Ufficio Stampa Europa Edizioni
Non oltrepassare la linea gialla
si Roberto Mosi

14 gennaio 2015

Divertente e spiazzante. Sono due tra gli aggettivi possibili per descrivere que­sto testo di Roberto Mosi, dove in poche pagine succedono molte cose e ven­gono narrate altrettante storie. I protagonisti, come in un romanzo dagli echi futuristi, sono le macchine – destinate a trascorrere il loro tempo, dopo aver percorso fior di chilometri, nel cimitero delle macchine – e due semafori della stazione di Salorno, località famosa per il suo castello. In questi due luoghi vi­cini si possono incontrare vari personaggi che scendono o salgono sui treni, dal fratello di Steve Jobs all’architetto asimmetrico, al pappagallo RottamotuttoIO. C’è pure spazio persino per i versi di Omero. Ognuno ha una storia, una carat­teristica peculiare, e il chiacchiericcio insistente delle macchine e dei semafori porta allegria, ma anche qualche problema alle autorità presenti in un giorno importante per l’amicizia italo-tedesco con la riapertura del castello del paese.

autore
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza