Servizi
Contatti

Eventi


Pietro Nigro
da: Il deserto e il cactus, 1982
successiva

Fame

Non mi educa pi dal monte
l'arbusto di fuoco
e l'odore d'incenso;
scende ormai il fetore
di millenni d'attesa
e gi la morte innalza il suo vessillo
cavaliero antico di vittoria.
Canta il vento la canzone eterna
all'argento degli ulivi
e zufola tra le canne
storie di uomini
duri macigni di lava
che macinano vuote spighe di fame
per spremerne solo lacrime di bimbi.
O fame, forza del riscatto
di popoli schiavi,
senza l'uomo del Sinai
non c' pasqua per te,
ma lupare di Madonie
a raccogliere ghiande di maiali
che s'ingrassano nei protettivi recinti
di una comoda legge.
E a te, infelice ruffiana d'ingiustizia,
restano soltanto scorie di ghiande
e grate di galere.

autore
Literary 1997-2021 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza