Servizi
Contatti

Eventi


Pietro Nigro
da: L'attimo e l'infinito, 1995
successiva

Cecità

Vedo colori inebriarsi di sguardi
nuovi poteri che plagiano la mente
intelligenza che dorme.

Indifferenza sempre più espandi
le tue braccia pigre,
ma non è mai lontano
il giorno del riscatto.

Immagini, parole,
spire che avviluppano
e fanno schiava la mente.

Un bimbo alla TV
su un letto di clinica,
due bende agli occhi
olocausto incolpevole
d’una malvagità perenne.

Immagini, parole, pietà, sgomento
e poi il reportage della Sacra Sindone
al Duomo di Torino.

Ma immagine fissa
solo quel volto di bimbo.
Quegli occhi volevo che rivedessero
il cielo, il monte, i campi,
il blu del suo mare solare,
solo volevo che per le strade
ritornasse a correre la sua infanzia.

E il sacro volto fissò il mio pensiero
e mi sorrise.

autore
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza