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Pietro Nigro
da: Alfa e Omega, 1999

ALFA E OMEGA

La vita si è interrotta
invischiata nel sonno di un corpo
immoto e vuoto nell'esiguità del presente,
e l'anima è sfuggita al discontinuo giaciglio
strame all'odore al tocco
desiderio d'infinito smarrito.
Ma la presunzione, ferita,
nega vele e remi in un mare senza vento.

Cieco l'artista nella mente
esultante chi nega?

Ho scavato nel buio del pensiero
e più tenue dubbio ravvivò la mente
inattesa speranza tra le due sponde.
E tanto basta a risalire baratri e rupi
costruire nidi d'aquila
allevare occhi acuti solidi becchi
ali immense.

Mi pare che esulti la millenaria memoria
e voci immagini tocchi raccolga
dall'infinità del tempo
mescolanza del tutto che fu
col poco e vano presente
e debelli la morte.

Coetanea dell'esistenza l'anima millenaria
negli interstizi ha posato vicende immortali
che ti riverberano la mente.
E il fatto è sempre lì presente
vive con te e a te si somma,
senti che sempre più ingigantisce la storia
e la memoria si fa presente
immortale memoria che dilata il futuro,
tu mai scomparso, infinitesimale pedina
di un gioco eterno
dove il tuo remare al contrario
risalire la corrente
e ripercorrere fino all'Alfa l'esistenza
è Omega.
autore
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