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Prefazione a
Il trionfo dell'amore
(atto unico)

Marzia Carocci

Quello che istantaneamente colpisce chi si addentra nella lettura di questo atto teatrale è l’immediata possibilità all’immagine che il lettore percepisce.

Pietro Nigro ha infatti il dono della spontaneità e un’estrema facilità a rendere l’immaginario estremamente visivo.

Fin dall’antichità, il teatro rappresenta “la realtà” nella scena, testimone di drammi, comicità, romanticismo; una forma d’arte particolarmente emozionale, in quanto il testo prende forma con la voce, il movimento, la posa del personaggio che dimostrerà un carattere proprio e sarà così portatore di emozioni e immaginazioni.

Attraverso il linguaggio della commedia si riesce a trasmettere la passione, il desiderio, l’enfasi, tutti gli ingredienti che il nostro autore sa proporre con estrema naturalità, grazie alla padronanza di un linguaggio percepibile e facilmente comprensibile da tutti.

Nella commedia, l’introspezione diventerà realtà attraverso la gestualità e il dialogo, l’autore renderà materiale ciò che la sua mente ha, con la fantasia e l’estrosità, saputo creare e quindi proporre.

La commedia in questione ci aggrada particolarmente poiché dimostra come l’amore, sentimento primordiale nell’uomo, riesce sempre a trionfare, nonostante ostacoli e imposizioni; un messaggio quindi positivo che lo scrittore ha saputo ben interpretare nel suo atto unico.

Pietro Nigro, con maestria e competenza, riesce a rendere un fatto apparentemente semplice costruito con un’ orchestrazione particolarmente geniale.

Pochi i personaggi, una coppia di amici, le rispettive ragazze e due coppie di genitori che vogliono organizzare un matrimonio di convenienza, il tutto raccontato con una forma chiara e diretta, motivo per il quale, la commedia viene immediatamente compresa e stimata.

Pietro Nigro è portato fin dalla tenera età alla passione per la poesia, per i racconti e le riflessioni, un autore eclettico, amato e considerato dalla critica; un letterato che lascia in ogni suo scritto una modernità notevole.

Nel 1985 gli è stato assegnato il Premio “Pirandello” per la letteratura a Taormina.

Nella sala del Cenacolo di Montecitorio gli è stato conferito il premio “La Plejade 1986” per la produzione letteraria e poetica già riconosciuta a livello critico”

Il 23 Novembre 1996 a Palermo, A Villa Niscemi, il sindaco Leoluca Orlando gli consegnò il primo premio del 22° Premio Internazionale di poesia Sicilia.

Numerosi altri premi e encomi.

Un erudito del nostro tempo che ha saputo spaziare con intelligenza, padronanza ed estrema semplicità attraverso varie forme di letteratura, regalandoci riflessioni, poesie ed emozioni teatrali.

Questa commedia è un ulteriore gioiello della sua produzione.
autore
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