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Pietro Nigro
da: Versi sparsi, 1988
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Nodi

Più non disseterò alla tua sorgente
le mie labbra arse,
più non scintillerà lo sguardo
su gocce cristalline
né tremerà la mia immagine
su liquidi specchi.
E’ delirio di febbre la tua ricerca,
spirito puro la tua essenza,
sogno la tua esistenza.
In stanca solitudine
davanti alla sorgente antica
ritmo il tempo
allo struscio delle foglie morte
mentre scivola la vita
verso ignoti orizzonti,
e al vento dei ricordi
mi sento portare in un mondo lontano
senza più ritorni.

autore
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