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Note critiche brevi al libro
H-Ombre-S
di Guglielmo Peralta

Tjuna Notarbartolo

Hombres di Guglielmo Peralta è un libro coltissimo, i cui personaggi sono i personaggi dei classici della narrativa, prima di tutto K., che suggerisce dell'inquietudine dei libri incompiuti come destini sospesi. Ci troviamo nel "Castello" di Kafka e ci è dato incontrare Amleto e don Chisciotte, Sonja, Euridice... ed anche Pinocchio. un volume che intreccia filosofia e storia della letteratura, denso di riflessioni e visioni. una lettura poderosa, sofisticata ed impegnata.


Salvo Zarcone

(…) I Personaggi, in questo romanzo di Guglielmo Peralta, sono una scala per giungere a quell’Empireo cui tutti aspiriamo o aspireremmo. E qui è il potere, in fondo, salvifico della letteratura, non soltanto puramente contemplativo, estetico, del vedere e del sentire, ma anche del non vedere perché è la coscienza, perché è con gli occhi chiusi che si ritrova dentro di noi quel dio, quella bellezza a cui tutti aspiriamo. Religione, etica, letteratura diventano quindi un percorso di questo testo, complesso, ricchissimo di spunti, di riflessioni, di meditazioni, di approfondimenti, per cui non si può leggere assolutamente una sola volta. È, in qualche modo, una Divina Commedia in prosa, potremmo dire, dei nostri tempi fra l’altro, perché è un’ampia visione del mondo, della vita, del posto degli uomini e della letteratura. La soaltà si specifica finalmente come una visione parziale. Un personaggio soltanto, Don Chisciotte, fa presente che cos’è la soaltà e come funziona. Gli altri poi finiscono col capire, col condividere, ma non sono portatori di questo punto di vista, lo accettano, finiscono per condividerlo perché capiscono che loro sono dentro il sogno, dentro la letteratura e che, quindi, il loro esistere dipende da quello, ma fondamentalmente è un modo di vedere anche parziale, che però tende a dilatarsi, a diventare forma unica della visione e del modo di salire all’Empireo.


Giorgio Bárberi Squarotti
Monforte d'Alba, 3 agosto 2011

Caro Peralta, ricevo e leggo nel mio paese dove trascorro l'intera estate, il Suo libro geniale. E' un'opera che ha reinventato il genere romanzesco in modo mirabile, almeno in Italia ridottosi a ripetizione, banalità, lingua commerciale, assenza di vita e d'anima. Ella è riuscito a dare vita e anima alle creazioni della letteratura e, di conseguenza, ha offerto la più alta verità della parola e della storia e dei tempi. Ammiro con la vivissima speranza di qualche occasione d'incontro.
Grazie! Con i più vivi auguri e saluti

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Guglielmo Peralta
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