Note critiche a
Sognagione
di Guglielmo Peralta
Liliana Ugolini da una lettera
Innanzi tutto mi scuso di scriverle con ritardo dal ricevimento del suo bel
libro “ Sognagione” edito da The Lamp. L’ho potuto leggere (per moltissime ragioni che mi hanno tenuta lontano
dalla mia scrittura e lettura) solo ora perché ho rinunciato alle vacanze
restando nel mio studio a Firenze. Così leggendo il suo libro subito ho notato
la musicalità del Cantico ebraico in una raffinata dizione che trasporta.
La sua filosofia è affascinante tanto da sfiorare l’utopia del sogno che
in effetti esiste ed è reale. Le immagini che lei crea sono pittoricamente
visibili. E’ riuscito a trasmettere nel libro la sua fantastica sognagione meta
auspicata di religiosità e oltre. E’ nel cammino del Cantico dei Cantici che
l’amore si snoda nel testo dandoci una dimensione dell’oltre e della Bellezza. Il misticismo è stranamente tangibile e motivato.
Grazie infinite per questa lettura che nel pandemonio attuale è stata acqua
ristoratrice.
° ° °
Lucio Zinna
da una lettera
ho ricevuto Sognagione e ti ringrazio del gradito dono. L'ho letto e ne ho
apprezzato – a parte l'ariosa e consonante veste editoriale – la finezza del
linguaggio e la correlazione tra la dimensione estetica e quella etica.
Nell'inseminazione di sogni nei campi del reale, nella tensione (anche emotiva)
tra inventio sul piano espressivo (neologismi etc.) e andamento lirico, la tua
poesia si carica di senso e di afflato valoriale, intanto che va rarefacendosi
la parola.
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