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Alessandro Pierfederici

Premi letterari conseguiti

     
 
2018 XVI Premio Lago Gerundo - Paullo - Premio Franchino Gaffurio
  Stefano Rosa (Paullo, 13 ottobre 2018)
Oltre le colonne d’Ercole” di Alessandro Pierfederici racconta e rivela con profondità, metodo filologico, e al contempo con pregevole estro divulgativo, l’opera e la vita di due grandi maestri, Verdi e Wagner, che il destino ha fatto nascere nello stesso anno, il 1813. Entrambe queste intelligenze, queste relatività colossali, perpetuamente contrapposte, sono figure guida e ideali del romanticismo ottocentesco. Sono propriamente due figure, due esistenze rivoluzionarie che aprono al futuro che verrà, il Novecento.
Verdi e Wagner hanno aperto, in ambito musicale e filosofico, una suggestiva via senza ritorno.
Il fenomeno artistico prodotto dai due compositori sta nel superamento della tradizione musicale, un fossile classico che la loro musica ha attraversato e superato.
Questo studio e opera narrante di Pierfederici è un composito lavoro in cui si intrecciano verità della storia e avventura della fantasia, in questo caso mai smodata e fine a se stessa, ma finalizzata a un’ulteriore conoscenza della musica e del pensiero dei due compositori.
Perché - citando un passo saliente dell’opera - “Chi scrive diventa creatore e, da musicista, le sue interpretazioni nascono dalla conoscenza della componente tecnica ma si affidano anche alla fantasia e all’improvvisazione, nell’ottica di rivivere, far rivivere e trasmettere lo spirito delle opere raccontate”.
Attrae e stimola questa considerazione, soprattutto in ambito musicale. Come non accostare la “Serenata per un satellite” di Bruno Maderna, il cui materiale aperto e libero permette agli esecutori di divenire coautori della composizione.
Così, come gli esecutori della “Serenata per un satellite”, Pierfederici diventa Verdi, immaginando Verdi, diviene Wagner, inventando Wagner.
Verdi e Wagner hanno trasceso la propria epoca e valicato le colonne d’Ercole dando nuova “virtute e canoscenza” a un mondo nuovo che si stava costruendo.
Uno dei finali più significativi della storia dell’arte è la fuga “Tutto nel mondo è burla” di Verdi, il momento conclusivo, con effetto nichilistico, del Falstaff e della carriera del compositore.
Un altro finale nichilista è il Tristan Akkord. Wagner, a metà Ottocento, fu scandalosamente geniale e determinante. Apre a nuove vie verso la dissonanza, dissonanza che diventerà punto focale di numerose composizioni del Novecento.
Un lavoro, quello di Pierfederici, che nella triplice veste di storico, musicista e romanziere, riesce a ridare nuova vita alle vite che crediamo conosciute di due grandi geni della musica e dell’arte, insuperabili nella nuova visione che hanno dato al teatro d’opera. Un lavoro, indubbiamente, da premiare.
 
2018 I Concorso Letterario Internazionale Gian Antonio Cibotto per la Saggistica Edita viene assegnato all’opera “Oltre le colonne d’Ercole - Verdi e Wagner alla mia maniera Primo premio
              Il Presidente del Concorso
            Angioletta Masiero
            Rovigo, 27 maggio 2018
L’autore trevigiano, musicista di professione, diplomato in Pianoforte e Composizione nei Conservatori italiani e in Direzione d’orchestra nei “Wiener Meisterkurse” di Vienna, svolge attività internazionale di docente, pianista accompagnatore di cantanti lirici e direttore d’orchestra. Si è esibito in Francia, Irlanda, Isole Canarie, Stati Uniti e Giappone, oltre che in prestigiosi teatri italiani. È fondatore e presidente dell’Associazione culturale “Musicaemozioni”.
Autore di lavori teatrali e di romanzi di successo, ci regala un saggio che ci consente di avvicinarci e ci offre validi spunti di riflessione riguardo alle diversità e alle similitudini di Verdi e Wagner. Questa importante e significativa opera ci permette di cogliere le caratteristiche individuali dei due grandi compositori. Entrambi i maestri vengono raccontati “anche” attraverso tre racconti ciascuno che, come sottolinea l’autore stesso, sono racconti “di pura e assoluta invenzione letteraria per quanto riguarda l’argomento e la vicenda, pur se impiantati su basi storiche e biografiche reali”. Un saggio fluido e coinvolgente che ci aiuta a comprendere l’essenza della vera, grande Arte.

2017 Premio Kafka Italia, Udine – Romanzi Ascesa al regno degli immortali Primo premio
              La Presidente Rita Mascialino
            Udine, 21 ottobre 2017
“Il romanzo offre uno spaccato sulla natura e sulla funzione dell’arte nella personalità umana in un linguaggio capace di esprimere con chiarezza le emozioni più sottili e acute, i concetti più profondi connotanti precipuamente l’ambito della grande musica, rendendo in tal modo possibile al lettore anche non specialista che voglia carpirne i significati l’ingresso più emozionante nel campo della ipersensibilità musicale e, in generale, artistica, così da esprimere la più vera identità dell’uomo e dargli l’immortalità nella memoria dell’umanità”
2017 Premio Kafka Italia, Udine – Racconti Racconti e memorie di isole e mari Primo premio
               La Presidente Rita Mascialino
            Udine, 21 ottobre 2017
“La raccolta di racconti tratta di vicende incentrate attorno a ricordi di esperienze trascorse in isole e mari le quali si trasfigurano nella narrazione sul tessuto di una fantasia capace di nutrirsi delle più inconsce suggestioni filtrate dalla più sottile sensibilità dell’Autore. L’azione si svolge su coordinate funzionali a ridare il mistero di esperienze rievocate e all’approfondimento psicologico di stati d’animo cui fanno da sfondo naturale il mare con le sue tempeste e le isole con la loro solitudine.”
2017 Premio Kafka Italia, Udine – Saggistica Oltre le colonne d'Ercole - Verdi e Wagner alla mia maniera Premio speciale della Giuria
               La Presidente Rita Mascialino
            Udine, 21 ottobre 2017
“Il saggio tratta in modo non convenzionale il complesso tema del significato della grande musica attraverso un’analisi sia dei significati che i suoni di cui vivono le opere di Verdi e Wagner esprimono, sia degli eventi biografici per come vengono elaborati nella loro musica senza con questo far dipendere la musica dalla biografia, ma trovando attraverso il più sottile approfondimento psicologico dei suono strutturati da ciascun artista la chiave per identificare in essi il riflesso delle esperienze più importanti nella loro vita e dando così senso alla creazione musicale. Il linguaggio è consequenziale, quindi chiaro e scorrevole, comprensibile anche dai non specialisti dell’arte interessati alle emozioni e ai significati che può trasmettere la grande musica.”

     
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