Servizi
Contatti

Eventi


Nota a
Di amore, di morte

Francesco De Girolamo

Ho molto apprezzato questa opera prima poetica di Enrico Pietrangeli.

I testi hanno una compattezza ed un rigore formale decisamente inconsueti tra le tante raccolte di versi circolanti su carta o in rete, in questi anni di indiscriminate produzioni poetiche - spesso velleitarie ed autoreferenziali - cui fa da contraltare (a mo' di comoda rappresaglia) un quasi assoluto disinteresse critico per quanto di realmente meritevole, in questo poco esaltante "mare magnum", ogni tanto appare. La raccolta nasce da un vissuto denso ed emblematico, ma non si ferma a darne una mera testimonianza emotiva. Cerca sempre, spesso trovandolo, a mio avviso, un suo autentico destino stilistico, caratterizzato da un costante rifiuto di una musicalità diretta, di ogni facile "orpello", per un andamento ritmico più variegato, ora colloquiale - ma senza edulcorante affabilità - ora ironicamente declamatorio, ora attingendo ad una sorta di scarnificato "flusso di coscienza" in versi.

Con una chiara parentela con un certo "maledettismo" francese, per una sua acre propensione al disincanto, e con la scandalosa cristologia eretica pasoliniana, che sposa ad un'intima purezza di sguardo, un'indocile corporeità, tutta l'opera si contraddistingue per la sua avveduta ricerca formale e la sua esemplare originalità di esiti, fornendoci la prova indiscutibile di una incoraggiante, ma non conciliante, vocazione poetica.

autore
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza