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A mio nonno Veniero Scarselli
Poeta

Ei fu
E la carne divenne memoria.
già solo rimase il ricordo di quella che noi
dobbiam compianger sia finita in ombra
Quando il verbo vennegli a mancare.
E così
Il seme dell’arte ch’ei piantò in vita
con grand’estro
sbocciò in fiore nell’ora che assolve l’uomo
dal fio del tempo.

tuo nipote Tilo Gao

Caro nonno
sei una persona di carisma e di grande emozione
adesso hai un po’ di pace per goderti la luce
e il tuo viaggio non è finito, come non è finito il nostro
so che ispirerai ancora molti come hai ispirato noi
ti ringrazio per aver contribuito alla mia vita
non mi preoccupo per te
stai vedendo cose che noi non vediamo
senti forse in noi cose che noi ancora non conosciamo
perché ora tutto è chiaro
noi stiamo bene e so che tu stai bene

oggi mi dispiace essere lontana
ma ora, tu sei ovunque, buon viaggio.

Tua nipote Yeshe Gao

(Luciano Nanni) La prima poesia mostra arcaismi come il pronome ei o l’enclisi vennegli che consiglierei di evitare:- Questa composizione però dimostra una certa fantasia e quindi possiamo dire che l’autore si può dichiarare poeta. Il secondo testo è molto più moderno, tuttavia il suo carattere riflessivo lo avvicina più a una prosa poetica che a una poesia vera e propria. Se gli autori vorranno continuare penso che – ciascuno per vie diverse – abbiano delle possibilità.

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