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XIX edizione del Premio Letterario Saturo d’Argento

Cerimonia di premiazione
Sabato 9 Luglio 2011, ore 20.30
Leporano (Taranto), Castello Muscettola

3° premio a Metastasi di rosa di Brina Maurer

Il Saturo d’Argento mira alla valorizzazione del patrimonio umano e ambientale, per un rilancio del Meridione e delle sue vocazioni turistiche. È un messaggio culturale e sociale che, attraverso l’espressione letteraria, vuole stimolare l’interesse per la conoscenza e la valorizzazione di luoghi, come Saturo, ricchi di storia e di bellezze naturali…

Il Saturo d’Argento, per il profondo significato per cui è stato ideato, diventa il simbolo culturale di Leporano, un piccolo centro che, attraverso la luce del suo passato storico, vuol profondere fervori, stimoli ed impulsi per una società migliore.

Presidente del premio
(Prof. Luciano Sardiello)

Il Premio Saturo d’Argento, avendo assunto un lusinghiero prestigio nella storia dei concorsi letterari, rappresenta un percorso culturale di notevole significato per la crescita umana e sociale del nostro territorio.

L’obiettivo primario che, attraverso il Saturo d’Argento l’Amministrazione Comunale si prefigge, è quello di promuovere una cultura mirata a soddisfare quella diffusa esigenza della nostra collettività, la quale vuol raggiungere nuove dimensioni umane e sociali e nuovi orizzonti turistici, senza però rinnegare mai il proprio passato storico.

Il Sindaco
(Dott. Domenico Pavone)

Per la poesia ha vinto il 3° Premio Saturo d’Argento Brina Maurer, con Metastasi di rosa. Giovanni Chiellino si è classificato al 2° posto e al 1° Tomaso Pieragnolo. Per la narrativa il 1° premio è stato vinto da Anna Rivelli, il 2° da Dante Maffia. Riconoscimenti speciali sono stati attribuiti al giornalista Rai Michele Mirabella, al regista e sceneggiatore Emidio Greco, al direttore teatrale Franco Ungaro. Circa 600 persone hanno assistito all’evento, che ha inaugurato l’“Estate Leporanese” 2011.

Il testo della poesia di Brina Maurer declamata durante la cerimonia di premiazione dalle attrici Imma Naio e Daniela Delle Grottaglie, tratta dal libro Metastasi di rosa (Bastogi 2010):

Metastasi di rosa

I bocci che le già nate foglie recano
sono il sonno dei fiori che sognano

l’esplosione imminente,

gioiosa, della nascita.

Rubina Giorgi

Il sole sanguina e insanguina
e ingialla il tuo profilo,
mentre divieni rosa-mosaico
e ogni petalo si ammanta di un colore diverso.
Ma solo per un attimo.

Sei poco più che un boccio,
cucciola nel branco,
e già il morso dato senza rimorso
ha rimosso l’osso per celare
lo strazio della carne.
Della tua carne.

Esistesse una biacca magica
capace di cancellare le tue macchie!
Ma non sono più bidimensionali, superficiali.
Le tue macchie hanno conquistato ogni profondità,
loro è ogni diramazione.
È metastasi di rosa.

Ma sogna una rosa?
Cosa sogna una rosa?
In quante lingue può parlare?/- sognare, una rosa?


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