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Giacomo Casanova: Histoire de
ma vie
Uno dei curatori della singolare mostra su
Giacomo Canova, nel centenario della sua morte, che si
è tenuta a Villorba, comune dell'entroterra trevigiano,
è il nostro condirettore Camillo Semenzato, già
professore di Storia dell'arte all'Universita di Padova.
All'allestimento della
manifestazione, che ha il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della
Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, ed ha una
storia particolare per come è nata e perché
sarà anche una mostra itinerante (andrà
a Zagabria e poi a Vienna), hanno partecipato la dottoressa Luigina Bortolatto,
appassionata organizzatrice, e più di quaranta artisti
invitati ad esprimere una loro libera interpretazione dalle "Memorie" del
Casanova.
Ne è risultata una
rassegna a suo modo esemplare per la varietà,
l'originalità e la fantasia delle
realizzazioni, alcune delle quali condotte con una espressività
formale molto originale, come per esempio il "Ventaglio"
di Sara Campesan, una sorta di libro "avanti e dietro", ma pratico all'uso;
e "Il libro segreto di Casanova" su legno e carta telata, coloratissimo, con
stelle, lune, soli e profili ritagliati, di Giulio
Caneva; e "Il convitato di pietra"... un reticolo di metallo molto
grande in cui è riconoscibile la sagoma del "cavalier
Giacomo Casanova". La mostra è divisa in due sezioni:
Pagine e Forme-Libro, entrambe degne di nota.
La manifestazione è
stata a suo modo una prova molto stimolante di gusto ed
esperienza organizzativa e soprattutto un'affermazione della libertà
di cui gli artisti hanno il diritto e il dovere di usufruire dando la possibilità
al visitatore anche di sorridere.
(in: Padova e il suo territorio, nr. 74,
1998)
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