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Telethon 2004 per la ricerca
Telethon, in sinergia con la Banca Nazionale del Lavoro, nella sede di Piazza
Insurrezione ha dato vita a una due giorni dedicata alla raccolta di fondi per
la ricerca sulla distrofia muscolare e le malattie genetiche. L'intento è quello
di far sì che la ricerca non venga meno. Bisogna lottare affinché le malattie
cosiddette cattive, come la sclerosi multipla laterale per esempio, non abbiano
il sopravvento. Si deve far in modo che i nostri scienziati non se ne vadano
altrove, ma restino nel nostro paese e lavorare sulla ricerca per offrire ai nostri figli un futuro migliore.
Alla manifestazione padovana ha collaborato come sempre il Comune di Padova
con l'Assessorato alle Politiche Giovanili e Politiche Culturali. L'evento ha
avuto inizio venerdì 17 dicembre 2004, e si sono susseguiti giovani artisti e
non solo, che hanno dato il meglio nelle loro performance. L'Accademia della
Musica di Padova ha offerto un concerto con il duo d'arpe Elisa Zanini e
Alessandra Sette e il flauto Giulio Pitteri. I giovani artisti, assai
emozionati, si sono esibiti con molto impegno e bravura offrendo un mix di
musiche famose. Sabato mattina si sono tenuti 30 minuti di poesia. Presentata da
Elena Scaroni, Amelia Siliotti ha coinvolto gli spettatori con un recital di
poesie anche in dialetto che hanno strappato applausi sinceri. Nel pomeriggio
'La petite etoile" diretta da Martina Segato ha offerto una rassegna di danza
con giovani ballerine. Successivamente il Coro Rondinella, con la direzione di
Dina Checchetto Morello, ha intrattenuto il numeroso pubblico con motivi anche
natalizi coinvolgendo i presenti a cantare. I diversi appuntamenti, ripresi a
Padova da Massimo Povolen e da vari operatori in altre città italiane, sono
stati successivamente raccolti ed inviati alla RAI come documento del grande
contributo di Telethon e della BNL alla ricerca sulle malattie genetiche. Per la
Banca Nazionale del Lavoro hanno concluso la serata padovana il Capo area dottor
Silvestri e il funzionario dottor Cavazzana, che hanno indirizzato un affettuoso
ringraziamento al pubblico presente e a quanti a vario titolo hanno partecipato
al progetto.
(da: Padova e il suo territorio, nr. 113,
2005)
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