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Padova Galleria Samonà
26 febbraio-15 marzo 2009

Galleria che a stento ha contenuto la folta presenza di amici, socie e estimatori intervenuti alla presentazione della mostra di Pittura e Fotografia delle artiste socie della F.I.D.A.P.A. sezione di Padova. Nove in tutto: Ilde Andreaggi Petek, Maria Luisa Barcucci Vaccato, Caterina Belviso, Massimiliana Bettiol, Franca Brancaleoni Pennacchioli, Marisa Giacomin Bolzonella, Andreina Costa, Ornella Francou, Letizia Satta Bordignon.

E’ giunta, appositamente da Roma, la Presidente Nazionale della nostra Associazione Giuseppina Bombaci e la vice presidente Distrettuale Maria Grazia Avezzù. Nei saluti delle autorità, civili e militari, è risaltato quanto le artiste abbiano dato lustro all’Associazione, artiste che quando fanno squadra, riescono a produrre risultati di ottimo livello.

La F.I.D.A.P.A. è nata a Padova nel 1952, ma la sua storia è più lontana nel tempo. Nasce negli Stati Uniti nel 1930 quale movimento di opinione indipendente, per promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle arti, delle professioni e degli affari, senza distinzione di etnia, lingua e religione. Nell’arco di 79 anni di vita associativa, ha consentito all’Associazione di crescere e oggi le associate sono più di 11.516 presenti in 277 sezioni raggruppate in Sette Distretti e distribuite su tutto il territorio nazionale. La F.I.D.A.P.A. gode di stato consultivo presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, l’UNESCO, l’UNICEF, l’Organizzazione mondiale della Sanità, nonché presso il Consiglio d’Europa. Lavora presso le Nazioni Unite, per la Commissione per lo status delle donne, fa parte della Piattaforma delle Organizzazioni non governative presso la Commissione Europea.

Da ultimo, grazie all’approfondimento del tema nazionale: Alla ricerca di un valore perduto: il Rispetto, grande è stato il movimento di opinione sul tema del rispetto verso la donna, nel suo ruolo di madre, di lavoratrice, di donna tout court.

Ma per passare alla mostra, che è stata curata da chi scrive queste note come il catalogo, val la pena di parlare delle artiste singolarmente, perché hanno presentato opere dalla forte personalità.

Ilde Andreaggi Petek, per lungo tempo ha insegnato nelle scuole dell’obbligo. Nei suoi lavori prevale il paesaggio che risente dell’influenza neo cubista. Predilige i colori dai toni accesi, i guizzi di luce tra i verdi e i blu. Larghe le sue pennellate che confondono il paesaggio in un’atmosfera di intensa poesia.

Maria Luisa Barcucci Vaccato, per le sue opere predilige i paesaggi toscani che le sono particolarmente cari. Cipressi svettanti dalle varie tonalità di verde, distese immense di coltivazioni gialle che degradano per fondersi nel cielo viola.

Massimiliana Bettiol, pittrice dalla lunga militanza artistica, con profondi studi filosofici che la portano a lavorare su grandi superfici. Il colore steso con ampie pennellate, a volte violento, ma sempre vivace frutto di una ricerca serena e partecipata. Cieli dagli ampi spazi, dai toni a volte burrascosi.

Franca Brancaleoni Pennacchioli, espone dal 1979 in Italia e all’estero. Coglie il sapore del paesaggio con pennellate sicure e serene e sa interpretare l’atmosfera tipica dei paesaggi fluviali.

Marisa Giacomin Bolzonella, si occupa d’arte da oltre vent’anni, ma ora ha raggiunto una sicura padronanza di stile e la sua ricerca si è fatta più attenta. Le opere sono frutto di ricerca personale che completa con intrusioni di lamine d’oro e di arazzi antichi.

Andreina Costa, la cui sensibilità nel rappresentare la natura è connaturata con la sua sensibilità predilige la natura. Alti larici fitti e svettanti dalle chiome colorate con toni leggeri frutto di una ricerca personale e attenta, effetto forse di un sogno.

Caterina Belviso, fotografa dagli anni ’90, le sue fotografie dalle grandi dimensioni raccontano storie di rispetto per l’ambiente. Sono foglie dai verdi accesi e figure solitarie che contemplano la composizione. Ha esposto a Londra e a Milano al Palazzo del Senato.

Ornella Francou che diventa fotografa dopo essere passata dai disegni a china e carboncino. Gira il mondo e questo suo “girovagare” le permette di appropriarsi di tutto ciò che vede. Le opere presenti rappresentano un gioco di “rispetto non rispetto” tra arte e storia, tra arte e luogo, tra interessi e arte.

Letizia Satta Bordignon, Appassionata fotografa, gira il mondo e ciò che più la interessa sono i paesaggi, le persone, i bambini e la natura in genere. Nuvole che si specchiano nei grattacieli, e la solitudine delle persone che riesce a catturare con uno scatto veloce. Numerosi sono i premi che ha ricevuto.

Si conclude qui la carrellata sulle artiste pittrici e fotografe della Sezione di Padova della F.I.D.A.P.A.

Brave, convinte del proprio lavoro e soprattutto felici di aver trattato il tema del rispetto in maniera corretta e soprattutto partecipato.

in: Padova e il suo territorio, n. 139/2009

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