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Il palio di Montagnana

Montagnana 7 settembre 2008

La commissione giudicatrice di Montagnana ha scelto nel maggio di quest’anno l’artista Alberto Bolzonella come esecutore del Palio e la possibilità di realizzare una esposizione delle sue opere nella Sala Austriaca del Castello di SanZeno, che si trova all’interno delle mura della cittadina. Titolo della mostra, che è stata inaugurata il 30 agosto,”Dei e Semidei tra i meandri labirintici” Scivola sempre, nei suoi lavori, tra il mito e l’onirico, ma si può ben dire che ora è attratto dai labirinti che avevamo già visti in passato, ma non così accentuati. Il labirinto nasce dalla mitologia, ma è visto in chiave moderna. Il labirinto che vuol rappresentare le difficoltà della vita. I passaggi geometrici, motivi che chiudono fondamentalmente, sono la difficoltà, lo sforzo per andare avanti.

Ma ci sono anche dee, dei o divinità che permettono all’artista di muoversi nello scenario immaginario, divinità molto vaghe e poi i cavalli che, come dicevamo più sopra, sono una passione mai sopita. Cavalli bellissimi, in corsa, con i muscoli tesi, le froge dilatate e gli occhi spalancati nella fatica della corsa. La criniera e la coda al vento. Cavalli che fanno parte della memoria e della sua predilezione. Così è per “Cavalieri e cavalli” olio recente dai colori rosso lacca e blu sfumati d’azzurro o “Lotta di centauresse” dipinto nel quale la lotta si trasforma in un aggrovigliarsi di corpi. Il colore è morbido, è il colore delle terre che divide gli spazi con al centro il gruppo in lotta.

La vita è un labirinto, conclude l’artista, e i cavalli sono il mezzo per arrivare lontano.

Si sa che nella storia di Montagnana c’è la tradizione, che risale al medioevo, del rito del Palio, drappo che misura mt. 230x mt.130 e che è stato ripreso nel 1978. Bolzonella amante da sempre dei cavalli, non poteva non rappresentarli in quello che ha chiamato “Percorso impossibile”.

Attraverso l’uso espressivo degli elementi cromatici, ha dipinto ogni cavallo con il colore della contrada di appartenenza. In fondo spicca la torre di Ezzelino e a corona i vessilli svolazzanti per richiamare la festa che di lì a poco sarebbe esplosa in una corsa sfrenata.

In fondo il rosso dell’incendio, ma nel cielo il colore sfuma dal blu all’azzurro, al rosa trafitto dalla scia della luna rotonda nel firmamento, scende nei viola e nei rosa carnicini, per confondersi poi nel rosso del fuoco.

…..Negli ultimi anni le opere riferite al Palio (dei dieci comuni), non hanno incontrato il favore degli abitanti di Montagnana, perché troppo informali e astratte. La popolazione vuole capire il suoPalio, per questo l’artista figurativo è compreso e apprezzato.

E Alberto Bolzonella ha capito.

Padova e il suo territorio, 135/2008

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