Servizi
Contatti

Eventi


Marilla Battilana

Questa antologica di Manilla Battilana dal titolo Figure raccoglie opere per le quali fare un percorso ragionato in poche righe non è possibile. Non possiamo tacere gli schizzi a china del 1958, dai quali è nata più tardi una cartella di litografie intitolata Cantiere. Disegni bellissimi dove il segno scorre liquido senza incertezze, con freschezza. Dal realismo iniziale di questi muratori e del piccolo olio Gli sterratori, del `59, ecco un passaggio veloce all'espressionismo con Studio di uomo seduto, con Il poeta e ancora con la Zingara dalle grandi mani. Libertà di interpretazione c'è ne La scozzese, dove la gonna verde e gialla cattura lo sguardo. La ritroviamo anche nel Nudo serpentinato e nel grande Nudo dall'orecchino, in cui l'ornamento è materialmente attaccato a fare da scherzoso pendant a un ricciolo nero dipinto. Ancora la stessa libertà, ma più intimista, scopriamo nella Signora inglese dai toni leggeri azzurri e verdi appena accennati nei capelli raccolti e dove il lungo collo è accarezzato da un pizzo blu. La lezione dei maestri – da Ensor, Modigliani, Soutine, al moderni Bacon e Baj – si intravede in una versione sempre personale.

Vogliamo ricordare anche il più recente approdo di Marilla, ossia quella poesia visiva che, dopo l'esperienza astrattista (1963-1968) qui non presentata, è stata una vena sperimentativa da lei particolarmente sentita e che ha avuto riconoscimenti in varie occasioni. Artista completa e dalle molte sfaccettature quindi. nata forse come scrittrice e poeta, si è lasciata affascinare dal disegno che era comunque dentro di lei.

autore
Literary © 1997-2022 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza