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Al centro delle parole
Antologia di poeti contemporanei
con un'appendice di poeti classici
Book Editore, coll Le Muse, Castel San Pietro Terme 2006.

Roberto Rizzoli
Quella di Gabriella Villani è una figura di grande respiro culturale: curatrice di mostre e di cataloghi d'arte e collaboratrice a varie testate, con il suo lavoro ha sempre dato un apporto qualitativo di rara continuità e spessore. E anche con i propri testi ha saputo significare un percorso di notevole vivezza e orizzonti di dialogo, tanto che alcune liriche della sua raccolta di poesie sono state anche musicate. Nei suoi versi l'armonia della parola e l'incisività riflessiva si abbracciano tra visione onirica e essenzialità della memoria, costruendo figure e sinopie mentali di grande suggestione: "Con il setaccio | ho passato la sabbia | con le formine | piccoli cuori d'arcobaleno".

Un sogno

Ho portato con me
un sogno
paletta secchiello
e sulla riva
ho fatto castelli

Con il setaccio
ho passato la sabbia
con le formine
piccoli cuori d'arcobaleno

Ma il mare
ancora
ha trascinato con sé
il sogno dai mille colori.

Memoria

Con gli occhiali sulla punta del naso
sempre
la barba bianca curata
un po' lunga
ma non troppo
i capelli candidi leggeri
come quelli degli angeli
la fronte ampia liscia
poche rughe attorno agli occhi
teneri e cilestrini
dallo sguardo sereno

Mai la voce alta
un tono brusco una parola in più

Alto signorile ascetico pittore
mai sceso a compromessi
nemmeno quando la guerra è finita
e tutti
hanno cambiato bandiera

Rimasto solo
ma non senza colori
con i grigi della città
i gialli d'Africa
i verdi e i blu dalle infinite sfumature
ha dipinto il mondo
le dita della mano destra
sempre macchiate di nero carboncino

Abbracciandoti forte
papà
odoravi di buono di sicurezza
e di colori ad olio

   

Ascolta

Ascolto
mentre parli
e mi costringi a leggere
tra righe mai avute
ascolto
il mio cuore
finestra spalancata
sul tuo mondo
così lontano
ascolto
mai sazia delle tue parole

Ascolta
tutto si trasmette
la vita
le labbra carnicine
gli occhi blu
le dita affusolate
la gola bianca

ma non il sorriso
che dà gioia

 

Antologia letteraria Il Litorale 2005
a cura di Loredana Bonassi e Gianfranco Rizzolo
Centro Cultrale Ronchi Apuana, Massa 2005

La notte delle Leonidi

Scie disuguali
ad est
sull'orizzonte

mille e mille
stelle cadenti
nel cielo di novembre

chiome luminose
punti bianchi
e briciole di stelle

lacrime d'argento
danzano nel blu
per me

È a poche ore
la notte delle Leonidi
conferma
di un giorno incantato.


Città di Piove di Sacco
Per pulchra ad divina
Gruppo Artisti della Saccisica, Piove di Sacco 2000

Universo

Personaggio maschile
di argilla patinata, misterioso
colorato di viola
con uno slancio verticale
come chiesa gotica.

Materia e spiritualità
con occhi e capelli blu
morbida e vellutata
piena di fascino
la donna primordiale.

Intorno
un prato di pervinca
un lenzuolo di nuvole rosa,
per coperta la notte
cucita di stelle.

Un modo
per vedere le cose,
per capire come sono,
un modo per parlare
con il cielo.


Gruppo Artisti della Saccisica
Quaderno di poesia
Introduzione di Gabriella Villani e Orio Zaccaria
Piove di Sacco 2000

Poesie d'amore fuori tempo

Pensiero

Bagliori di madreperla
tra le ciglia
e guizzi d'arcobaleno
tra le palpebre socchiuse.

Lame di sole
sull'acqua trasparente
un fremito d'ali
veloce
come il vento.

Lontano
nel pensiero
un prato verde
dove fare l'amore.

Dietro di te

Sei passato veloce
come un colpo di vento

hai scomposto
i miei capelli

coperto di baci
il mio volto

e lasciate le lenzuola
di lino stropicciate.

Ma cos'altro hai lasciato
dietro di te?

   

Vorrei

Vorrei
parlare a lungo
con te

vorrei
parlarti di cose
strane

dirti
di me
cosa non sai.

Vorrei
che
mi parlassi
di te

di frasi colorate
di cieli blu
cose segrete

vorrei
che tra un andare
e l'altro
avessi
più di un attimo.

Vorrei
un po' di tempo
in più.

Giacinti

II tuo respiro
arriva
come un soffio
e increspa
il lago torbido
dei miei pensieri.

Parole
come semi in un campo
ombre cupe
e lividi colori
girano dentro.

I giacinti
dal folle profumo
si chinano
stanchi e desolati
sulle rive
tormentate
da un soffio gelido.

   

?

Si baciano
i ragazzi
appoggiati
ai muretti

sulle panchine
dei giardini
lungo
le rive del fiume

e sui prati
di trifoglio viola
in tutte
le stagioni.

Ma è ancora
la nostra stagione?

Attimo

Felice un attimo.

La speranza velata di
azzurro
ha accompagnato
i miei sogni a lungo.

Ho cercato
di riprendere
tra le braccia
quel colore perduto.

Volato via.

E rimasto un attimo
il soffio del vento.


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