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Prefazione a
Il coraggio di morire

Che la mia voce sia la tua voce

La morte annunciata, ma comunque improvvisa, di Flavia Vaglio, ha sconvolto la vita di chi è rimasto. I versi che appaiono all'inizio del catalogo sono chiaramente emblematici: "Nella fierezza della tua vita | e della tua morte | che la mia voce sia la tua voce | per sempre." E' inconscio, ma non tanto, il desiderio di dar voce (e colore) alla persona cara che non è più. Solo una madre caparbia e determinata, ma con un amore sconfinato che va oltre la morte, può riuscire in modo così alto ad accomunare pittura e poesia, costruendo un itinerario intimo tanto profondo quanto importante.

Chi scrive ora, ha già scritto di un'altra mostra, "Ritratti", che si è tenuta nel 2001, ma di tutt'altra atmosfera. Ora invece sganciarsi dal dramma che a questa nuova mostra dà vita è davvero difficile. Il dolore è qui così presente da diventare quasi palpabile. Ne sono ulteriore supporto le poesie, i cui versi sono pietre lanciate senza pietà contro un destino spietato. E tutto ciò che qui l'autrice ritrae, nonostante i colori siano prevalentemente accesi, parla di una vita troppo breve prima felice e poi d'improvviso precipitata. Nell'esposizione il vecchio ed il nuovo si fondono arricchendosi di allusioni più attuali, dense di significati. I contesti, carichi di simbologie legate al passaggio del confine tra la realtà e l'oltre è in queste opere fortemente pregnante.

In Lucia Vaglio le immagini proposte nelle due tecniche della pittura e dello scrivere, ci introducono in un mondo che sa di magia, e fors'anche di favola. Sono cariche di colori forti in cui predominano i bianchi e i rossi, poli prevalentemente opposti dell'umano esistere. Ma tra questi la gamma dei blu, dei verdi, dei gialli sprofonda a volte nei grigi e, non casualmente, nel nero.

La vita si frantuma. Si spezza l'immagine riflessa nello specchio. Il ritratto di Flavia è quello del corpo "... fratturato | nello specchio della vita. Frantumi, | ai miei piedi | da non calpestare. " Nella traccia lasciata dall'amore prendono vita e forma tangibile il disegno e la poesia. Il sentimento così assoluto avvolge con le sue braccia la certezza della verità.

Trasparenza cristallina indispensabile per la sua creatura. Il sentimento, la solitudine, ma anche la solidarietà, deve aiutare Lucia Vaglio in questo lungo cammino verso una pace nella quale ritrovare odori, rumori, fruscii, colori non sarà più così doloroso, ma deve essere pieno di speranza. Questo mondo che non sa più pensare dovrà riflettere di fronte a tutto questo. La rassegnazione qui ora ha solo un nome: Flavia.

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