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Prefazione a
Da doman a sol fiorì

Aldo Vianello

Sulla proverbiale schiettezza del poeta s'impone la gioia di una scelta di vita, che significa mantenere un rapporto del tutto consono con le priorità della natura. E uno stato di essere che non si confonde con la poco sapiente analisi delle cose appena viste...

È un lavoro, quello del poeta, che non fa certo vedere un sorriso di superficie, senza prima aver conosciuto l'origine di ogni senso. E per un coro in mezzo al mondo.

Perciò si è reso evidente un fatto che brilla sul bronzo di Augusto Murer: l'ansia di libertà del poeta Maurizio Zanon è giunta ancora una volta alla primordialità di un paesaggio. Si tratta di Falcade (Belluno), dove Maurizio è "il poeta".

In quel paese dove i colori fanno cantare i monumenti più vivi della carne di quanti abitano in città, gli artisti mai si fanno schermo dei limiti, anche perché Zanzotto, Bandini, Giudici, Stefani, Franco, figlio di Murer, sono gli stessi che hanno stretto la mano a Zanon. E falcadina è sua moglie! Quanta birra, da Giacomino!

Le poesie di questo libro, nominando Cime del Focobon, Valle del Biois, Agordino, eccetera, hanno la freschezza degli incontri e nello stesso tempo la pregnanza, il "peso" dei solenni orizzonti. Sono poesie che nel cuore durano un giorno, Da doman a sól fiorì.

Ebbene, lettore, fra poco ci sarà uno sbarco di emozioni, nella tua grigia galassia... Esse, che riguardano una vasta zona di ciò che nel petto si fa tamburo, sono di una verità che mai ha forzato la mano nel penetrare lungo le più sensibili "atmosfere" dell'uomo.

Da doman a sòl fiorì è come un viaggio nei Massimi Sistemi di un linguaggio adatto a chiunque sia in grado di onorare la vita. E poesia ben calibrata, che non si avvicina più di un passo alle strane evoluzioni da mercato, poco rispettose dei valori spirituali, musicalmente soggette alla non chiarezza.

Questa non è certo una forma di esaltazione ispirata dal sollievo d'un ritorno alla primavera. E semplicemente un modo di dire grazie al dono di un'opera essenziale, armoniosa, come, diciamo, un pensiero di rivalsa. Per dare un'idea di quanto possa essere necessario interessarsi di poesia, è sufficiente leggere alcuni versi, che riflettono una ricerca di valori perennemente conosciuti da uno stato di stupefazione.

Nella montagna
Le viscere dell'uomo trovi racchiuse.

... sempre viva è stata
Quell'erba tagliata
Che è servita e ancor serve
Come fonte di vita per altre vite.

Fra l'arsura d'un sole di piena estate
Parchi di parole io e il Ferruccio
S'aspetta che incalzi la sera.

E da un bosco giunge questa voce:

Fra dialoghi d'alberi e d'uccelli
Silenzioso e umido mi guardi.

Lettore, nel mondo del poeta devi esserci anche tu; devi rigenerare la Terra con la salute dell'anima.

Scendiamo dalla zattera del Tempo, per salire dove tutto è richiamo di leggenda.

Venezia, 22 giugno 1992

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