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Antologia critica delle opere di Pietro Nigro

Così si espresse, nei suoi Saggi, il poeta e drammaturgo inglese Wystan Hugh Auden (1907-1973), laureatosi ad Oxford nel 1928, sul modo di fare poesia in generale: «La poesia può fare cento e una cosa, rallegrare, rattristare, turbare, divertire, istruire – può esprimere ogni possibile sfumatura di sentimento, e descrivere ogni immaginabile tipo di evento, ma c’è una cosa che tutta la poesia deve fare: lodare tutto quel che può per il fatto che è ed esiste.» (Dal II° volume delle Citazioni- L’Universale, de La Grande Enciclopedia Tematica in collaborazione con le garzantine, Supplemento al quotidiano ‘Il Giornale’ di Milano, Anno 2003, alle pagg.723-724).

Oltre alla personale produzione letteraria, uno scrittore poeta saggista o comunque uomo di penna, una volta entrato nel circuito di sicuri suoi lettori e stimatori, con gli anni può accumulare un altro patrimonio parallelo alle sue pubblicazioni di qualsiasi tipo. Stiamo parlando del bagaglio critico che un autore apprezzato può vedere lievitare nel corso degli anni, mentre diligentemente e/o sporadicamente sta continuando a dare alle stampe ulteriori sue fatiche letterarie.

È un processo lento, è vero, ma una volta avviato dagli esaminatori dei suoi testi il resto verrà da sé; come una volta messa in forno una torta contenente del lievito diventerà tale con l’ausilio del calore intorno.

Dopo un’attività letteraria di quarant’anni abbondanti, il poeta saggista insignito del Premio “Luigi Pirandello” per la Letteratura a Taormina nel 1985, professore della lingua inglese nei Licei, Pietro Nigro della provincia di Siracusa, ha valutato l’occasione editoriale di raggruppare tutte le recensioni ricevute, i giudizi critici alle sue opere di poesia ed altri scritti, per l’allestimento di una notevole antologia che racchiude il credo della sua intensa vocazione letteraria.

Non a tutti coloro che redigono è dato di ricevere commenti provenienti da più voci, che assortite insieme, col tempo e con precisione, delineano il profilo autentico dell’autore minuziosamente osservato attraverso le sue creature di carta e d’inchiostro.

«[…] I vari interventi che si potranno leggere in questo volume sono entrati all’interno del linguaggio e dei temi di Pietro Nigro, ne hanno colto i dubbi, le fratture interiori, gli amori, le contemplazioni, i dati onirici, le sofferenze, i rapporti con il mondo e con il proprio tempo. […] Un’antologia come questa può essere il punto di approccio iniziale all’opera complessiva del Nostro, perché leggendo le sue numerose pubblicazioni si può scorgere il diario di un’epoca che ha coinvolto totalmente il poeta e lo ha fatto suo testimone.» (Dalla Prefazione di Giuseppe Manitta).

Basti andare all’Indice dell’antologia in questione per constatare il lungo elenco dei critici che si sono interessati ai libri di Pietro Nigro – ci sono anch’io -, nomi che hanno ideato scuole di pensiero; che hanno illuminato le menti di lettori desiderosi di capire di più su un qualificato o meno autore e da soli non potevano certamente farcela, senza l’aiuto esterno degli estimatori di professione come l’illustre compianto Giorgio Bàrberi Squarotti (presente nell’elenco), il quale in vita nonostante la sua impegnatissima attività di direttore dell’Istituto di Letteratura Italiana dell’Università degli Studi di Torino, Facoltà di Lettere e Filosofia, nel giugno 1983 così scrisse in una sua lettera destinata al poeta Pietro Nigro: « Una sensibilità acuta e dolente, che si estrinseca nella musica lieve e malinconica del verso e delle immagini un poco crepuscolari di cui si compiace. Ma è un discorso poetico sottilmente fascinoso e suggestivo.» (A pag.24).

Inoltre, questa ponderosa antologia costituisce un secondo valido ‘documento d’Identità’, in quanto si viene a sapere il numero dei libri che l’autore ha reso editi negli anni, con quali case editrici, le riproduzioni delle immagini in bianco-nero delle copertine dei relativi volumi valutati, i contenuti di essi raccontati differentemente dai critici, alcuni importanti testi lirici di Pietro Nigro entrati a far parte di altre antologie prestigiose, come il volume di Letteratura Italiana Contemporanea dell’Edizioni Helicon di Arezzo del 2015; il volume di Poeti Contemporanei Forme e Tendenze del XXI Secolo Edizioni Il Convivio del 2014; il volume Poeti Siciliani del Terzo Millennio della Bastogi Editrice Italiana del 2005; il Dizionario degli Autori Italiani del Secondo Novecento dell’Edizioni Helicon Arezzo 2002, col saggio introduttivo di Neuro Bonifazi, il cui nome risulta ulteriormente nell’elenco dei recensori che si sono interessati alle opere di Nigro.

È presente, poi, sempre in questa antologia di critiche sulle opere di Pietro Nigro, l’approfondito saggio del giornalista saggista Fulvio Castellani, pubblicato nel 1999, dal titolo Il significante stupore dell’esserci. Indagine critica sul poeta Pietro Nigro, di Nicola Calabria Editore. Sei Capitoli tutti dedicati all’interpretazione della musica del cuore del poeta di Avola, in provincia di Siracusa dove è nato il professore Nigro e residente a Noto, nella medesima provincia.

«[…] Il suo orizzonte è liricamente intenso, come si conviene a chi, come lui, sa ascoltarsi ed ascoltare, sa comprimersi il petto e rialzare la testa, sa guardare in faccia l’oggi e programmare il dopo, sa dire pane al pane e vino al vino: da siciliano verace qual è e da poeta universale quale è stato giudicato.» (A pag.267).

Recensione
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