Servizi
Contatti

Eventi


La terra che snida ai perdoni

Come chiarisce lo stesso autore, il libro raccoglie un insieme di brevi saggi e analisi testuali già apparsi su varie riviste, on-line o cartacee. L'unità, però, è garantita dal tema: la poesia dialettale abruzzese, anzi, quella legata ad una parte del suo territorio.

Si tratta, comunque, di un repertorio significativo che include 12 poeti, i quali vengono presentati da Stefanoni, poeta anch'esso e legato per motivi familiari alla regione abruzzese, con quella competenza critica e raffinatezza che già bene conosciamo.

Il lavoro è sostenuto dal convincimento (le parole sono di Serrao) che le lingue dialettali costituiscono un nuovo semenzaio di lingue letterarie. L'affermazione cela in sé la delusione nei confronti di una produzione poetica contemporanea che sempre più va perdendo la qualità del canto e dell'armonia.

Leggendo velocemente i vari saggi, ne ho ricavato, un comune atteggiamento, da parte di questi poeti, nei confronti della loro terra: un amore forte ma anche fortemente sofferto, che non può fare a meno di annotare storie di povertà, di sopraffazione; una malinconica elaborazione del dolore sciolto nella bellezza del paesaggio, nella speranza, o nella fede; un' umanità profonda. In ogni caso questo saggio di Stefanoni è un importante testimonianza, un tributo d'affetto, un prezioso recupero contro l'oblio.

4 maggio 2017.

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza