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Al primo sguardo potrebbe sembrare un manuale Bignami ad uso di scolari
neghittosi, ma leggendolo con la dovuta attenzione ci si rende conto che questo
libro di Carmelo Ciccia, docente e scrittore con un curriculum letterario di
tutto rispetto, va ben al di là, perché la summa che egli fa degli Scrittori
che hanno unito l'Italia, oltre ad essere una
"Sintetica rivisitazione della letteratura italiana nel 150° dell'Unità", come
illustra il sottotitolo, è anche una occasione per fare il punto del ruolo
fondamentale che ha avuto la lingua letteraria nella individuazione del popolo
che nella nostra Nazione si è ritrovato.
Dalla primitività linguistica accennata
da Gioacchino da Fiore ai siciliani Aniante e Bufalino, da Cielo d'Alcamo a
Bassani e Pavese il filo rosso che unisce tutti gli scrittori è l'uso artistico
di una lingua che non finisce mai di stupire, mentre di ciascun autore sono
riportati, con agile chiarezza espositiva, gli elementi e le note più
caratterizzanti che non costituiscono però l'essenziale. E' infatti robusta la
presenza bibliografica, per invogliare agli approfondimenti (ritroviamo perfino
testi del compianto Gino Raya), mentre nell'incipit e le conclusioni appare il
linguista, amante appassionato della purezza dell'Italiano che un provincialismo
sporadico vorrebbero spiazzare con barbarismi inutili o adoperati solo per una
sorta di arcano compiacimento fuoriportistico.
10 nov. 2011
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Recensione |
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Gli scrittori che hanno unito l'Italia. Sintetica rivisitazione della letteratura italiana nel 150°
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saggistica
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| Autori |
| • | Carmelo Ciccia |
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Edizione:
Libraria Padovana Editrice
Padova 2010 |
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| Sintetica rivisitazione della letteratura italiana nel 150° dell'Unità (1861-2011) - pp. 152 |
| prezzo: € 15,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
La Sicilia nr.11/2011
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