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Ritardare la scoperta eccezionale di un libro illuminante come quello di Antonietta Benagiano, Simone Weil - Il dominio della Forza e la Libertà, a causa di un fastidioso ricovero clinico, può apparire metafora del diniego vero o presunto di "lasciarsi battezzare" che ha caratterizzato la vita, l'opera, il pensiero filosofico e teologico della grandissima autrice francese e il conseguente stupefacente studio della Benagiano.

Dinanzi a siffatta eccezionalità delle due donne Weil-Benagiano, il primo atto da compiere è quello di svestirsi dell'ingombrante veste di critico letterario (rinunciando ad analizzare l'opera sotto tali paradigmi), in quanto la lettura 'divorata' del testo, come già espresso dall'autorevole Giorgio Bárberi Squarotti, ha illuminato una conoscenza parziale di un personaggio così immenso, accogliendone intatto il complesso pensiero e la sorprendente avventura esistenziale, nella vita che non scade in biografia, ma intesse, con armonia e capacità letteraria di altissimo profilo della Benagiano, gli elementi filosofici e quelli della scelta estetica della sua vita, trasformata anch'essa in opera d'arte "aperta", per dirla con Umberto Eco.

Le apparenti contraddizioni sociali, politiche, di ceto, di credo religioso della Weil, così finemente evidenziate dalla Benagiano, contribuiscono a sfaccettare una personalità vibrante, mai schematizzata, attraverso la quale apprendere sia periodi storici, sia analisi anticonvenzionali dei movimenti che dalla idea primaria di "forza" intesa storicamente, politicamente, religiosamente, giunge alla enunciazione esatta del concetto di "libertà", entrambi domini dai quali la Weil seppe distinguersi e dai quali la Benagiano, con il suo spirito altrettanto libero, colto, controcorrente, riesce a fondersi, forse in un processo letterario identificativo e moralmente condiviso.

Preziose note a margine arricchiscono l'opera con informazioni dettagliate, per coinvolgere il lettore tout court al pensiero, alla vita, all'incidenza del suo prolungamento nello studio di un periodo storico preciso, ma anche di una ripensata teologia della valutazione religiosa attraverso i tempi.

Antonietta Benagiano ha compiuto un'azione di risarcimento per una gigantessa della cultura novecentesca ed il suo libro della Collana di Saggi Pocket "I bibliotecabili", da lei stessa diretta, conferma quanto riportato nella dedica a me diretta: "La comprensione del pensiero/vita di Simone Weil è proporzionale al tipo di etica che abbiamo scelto".

Verità inoppugnabile.

Recensione
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